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Leggo spesso: “Le persone lasciano i manager, non le aziende”. Anche nell’articolo “7 Things You Can Do to Be a Better Manager Right Now” il punto di partenza è questo.

Ebbene sì, esistono manager che rendono difficile la vita professionale e, talvolta anche quella personale, di lavoratori spesso capaci, tanto da spingerli a lasciare una posizione lavorativa sicura per una situazione assolutamente incerta.

Questo spesso accade perché non sono in grado di gestire le proprie risorse umane, di motivarle e di metterle nella condizione di poter trarre dal proprio lavoro un’adeguata soddisfazione; sembrano dimenticare che la perdita di una risorsa comporta un calo della produttività e un conseguente investimento di tempo e denaro per la selezione e la formazione di nuove risorse.

È quindi molto importante che i manager migliorino le proprie capacità di gestione del personale, al fine di ridurre le tensioni all’interno del gruppo e tenere alta la propria produttività.

Carina Wytiaz, l’autrice dell’articolo, ci fornisce alcune dritte su come diventare (nel caso non lo fossimo già!) dei manager migliori:

1. Sappiate cosa si sta facendo

Sapere cosa fanno i propri dipendenti, come svolgono il loro lavoro e, quindi, quali sono le responsabilità di ogni membro del team, consente ai manager di comprendere maggiormente quando insorgono degli ostacoli. Spetta proprio a loro individuarli e rimuoverli. Allo stesso tempo, è necessario permettere ai dipendenti di svolgere la propria attività senza una costante microgestione “dall’alto”.

2. Risolvete i problemi interpersonali

Eventuali stati di tensione all’interno del team di lavoro non vanno trascurati; i colleghi che non vanno d’accordo creano conflitto e ansia all’intera squadra. Non solo, a volte le persone ricoprono ruoli che non gli si addicono e si sentono infelici. Ciò che un buon manager dovrebbe fare è ascoltare il proprio dipendente e cercare di trovare con lui la soluzione migliore, così da evitare che un dipendente insoddisfatto “avveleni” il team con la propria inefficienza.

3. Fidatevi dei vostri dipendenti

I manager dovrebbero riporre fiducia nei propri dipendenti, poiché risorse umane che lavorano in ambienti con elevati livelli di fiducia lavorano meglio e innovano di più. Quindi, è importante dimostrare di credere nelle potenzialità delle proprie risorse, assegnando loro dapprima piccoli progetti e poi progetti più importanti. Se un progetto fallisce, aiutare la risorsa a capire quali siano stati gli errori che ne hanno compromesso la buona riuscita è fondamentale per ottenere risultati migliori in futuro.

4. Siate chiari sulle aspettative

I dipendenti che sanno in che direzione si sta muovendo la società e quale sia il loro ruolo nella realizzazione del piano strategico, sono più propensi ad impegnarsi. Essi devono conoscere le aspettative dei manager, in modo che possano soddisfarle o, ancora meglio, superarle.

5. Dite “sì”

Gli ambienti di lavoro flessibili sono sempre più correlati ad elevati tassi di produttività. Quindi dite di “sì”: lasciate che i dipendenti si prendano un periodo di vacanza, che stiano a casa quando sono malati, accettate, quando necessario, la formula del telelavoro, fate in modo che le vostre risorse non si sentano “in gabbia”. L’azienda ne beneficerà.

6. Limitate il gossip

Chiacchiere e pettegolezzi uccidono i team di lavoro. Un buon manager deve saper gestire il gossip, evitando che la diffusione di notizie (vere o false che siano) distrugga la reputazione e la credibilità dei dipendenti e, quindi, la sintonia dell’intera squadra.

7. Incoraggiate e apprezzate

Incoraggiare, apprezzare e premiare i propri dipendenti è fondamentale per mantenere il team attivo nell’esecuzione di un lavoro eccellente.

E voi, che manager siete?