Se state navigando sul sito di Project Group, sarà facile per voi imbattervi nell’area servizi dedicati alla formazione. E forse vi starete chiedendo perché una società di consulenza si occupi di formare e non solo di consigliare.

E’ presto spiegato: il realtà il termine consulenza deriva dal latino consulo, ossia “aver cura di, venire in aiuto di”. E nella nostra visione aziendale, sostenuta dal nostro payoff crescere e far crescere, l’I care inglese si traduce in formazione delle persone, in trasferimento e potenziamento di competenze hard e soft (vi rimandiamo a questo link della Business Note per un refresh mentale sulle competenze soffici).

La formazione diventa per noi uno strumento ad integrazione della consulenza: non posso solo guidarti e consigliarti, devo anche renderti capace ed “indipendente”.

La formazione e il metodo formativo

Fare formazione non significa solo implementare le conoscenze e le competenze dei partecipanti, ma anche guidarli nella riflessione sul loro modo di lavorare e “aiutare l’innovazione” ad entrare in azienda.
La finalità è quella di consegnare ai partecipanti gli strumenti per affrontare le future sfide del mondo del lavoro, dare loro la possibilità di sperimentarsi per poter essere attivi e proattivi nella propria azienda.

Una domanda potrebbe nascere a questo punto: come è possibile sviluppare questi obiettivi formativi all’interno di un’aula composta da persone diverse tra di loro?

In accordo con il pedagogista Kolb – teorico del ciclo dell’apprendimento – siamo consapevoli che una formazione efficace deve tenere in considerazione tutte le modalità di apprendimento dell’adulto sia esse pratiche sia esse teoriche. Per predisposizione naturale, siamo difatti, portati ad interiorizzare i concetti in modo differente gli uni dagli altri: taluni apprendono mediante un racconto teorico, altri sperimentando i concetti con l’esperienza sul campo, altri ancora mediante l’osservazione e la riflessione oppure mediante la sperimentazione dei concetti con delle esercitazioni pratiche.
Secondo l’autore americano una buona formazione deve avere al suo interno dei momenti di:

  • esperienza concreta;
  • osservazione riflessiva;
  • concettualizzazione astratta;
  • sperimentazione attiva.

Implementando e sviluppando queste quattro metodologie formative, raggiungiamo i nostri obiettivi formativi garantendoci una formazione di successo.
Le modalità didattiche attive permettono al formatore di trasmettere conoscenze e competenze a tutti partecipanti e – di conseguenza – arricchire l’azienda di professionisti consapevoli e proattivi.

I formatori e consulenti di Project Group, partendo proprio della teoria di Kolb, progettano ogni corso di formazione dando spazio tanto alla teoria quanto alla dimensione pratica.

Ti andrebbe di implementare la formazione del tuo staff? Contattaci!