Incuriositi dal titolo “Sergione Marchionne Lessons from his Leadership” abbiamo seguito con coinvolgimento il webinar organizzato dall’Associazione Alumni Bocconi di Zurigo, che ha potuto vantare tra gli ospiti intervenuti personalità che hanno vissuto a stretto contatto con l’ex Manager del gruppo FIAT-Chrysler.

Perché parlare di leadership oggi?

D’accordo con quanto detto da Davide Paliaga, organizzatore dell’evento, riteniamo che il topic della leadership non sia ancora passato di moda. Soprattutto oggi e soprattutto nell’attuale situazione pandemica.
Sebbene di leadership sia stato già scritto molto, crediamo che non ci si debba fermare nella condivisione e nel confronto.
Perché la leadership non sia qualcosa di definito a priori, ma possa adattarsi alla situazione storica vissuta e all’ambiente in cui deve essere esercitata.

Lo stile di Sergio Marchionne: una continua ossessione

Sergio Marchione viene spesso descritto come un personaggio ossessivo: fin da ragazzo aveva l’ossessione di aggiustare gli oggetti, li smontava e rimontava per capire cosa non funzionasse, per cercare di ripararli, di farli funzionare meglio. Questa sua perseveranza nel cercare di perfezionare ciò che aveva di fronte agli occhi fu solo per lui, ma anche per i suoi team una vera e propria ossessione.

Un’ossessione che divenne ricerca di miglioramento continuo eseguita con costante impegno: “Era così preso dal suo lavoro che alla fine del giorno non si interessava nemmeno più delle sue condizioni di salute’’, afferma Tommaso Ebhardt –  direttore della redazione di Bloomberg News di Milano e autore della biografia di Sergio Marchionne. “In qualche modo – prosegue Ebhardt – il Dott. Marchionne  è riuscito a tramandare questa filosofia al suo gruppo dirigente , essi erano abituati a vivere in un mondo senza weekend dove il continuo miglioramento era considerato la cosa più importante.”

Corretto? Sbagliato? Lasceremo a ciascuno di voi la libertà di una personale riflessione.
Di certo sappiamo che l’aggettivo ossessionato identifica oggi anche altri grandi leader, da Elon Musk – ossessionato dal futuro -, a Satya Nadella – CEO Microsoft – ossessionato dalla Customer Centricity.

Lo stile di Sergio Marchionne: essere guida nel cambiamento

 “Sarai in grado di essere un leader fenomenale di uomini e donne, se più che motivarle sarai in grado di guidarle!”

Arnaldo Camuffo, esperto di lean management, afferma che Sergio Marchionne è riuscito a trasformare e rilanciare le organizzazioni dove arrivava grazie a due competenze identificative del suo stile di leadership:

  • la ‘‘leading change’’, la capacità di mantenere le aspettative e di raggiungere il risultato guidando il cambiamento e abbattendo le resistenze;
  • la ‘‘leading people’’, la capacità di motivare e abilitare – rendere abile, rendere capace – il team di cui si è responsabili.

Lo stile di Sergio Marchionne: visione morale e speranza

“Tutti quanti dovremmo ricordare l’obbligo morale che è collegato a fare impresa e il dovere che abbiamo di contribuire al disegno di crescita dei nostri paesi”.

 “So che sono stanco ma non posso tornare a casa, ho più di 300.000 dipendenti che dipendono dalle mie decisioni.” 

Non solo attenzione verso i propri dipendenti, ma con uno sguardo più ampio, attenzione al benessere della comunità, dei Paesi ospitanti le organizzazioni da lui condotte.
Questo è l’impegno morale che definisce gli ultimi due tratti della leadership di Sergio Marchionne.
Un leader che ha cercato di tenere in equilibrio gli interessi degli stakeholder e dei dipendenti e di trasmettere sempre speranza. Cosa non facile, come ben sappiamo.
Marchionne – racconta Tommaso Ebhardt – era molto attento all’ambiente di lavoro (piante curate, pavimenti puliti, ecc.) perchè convinto chegli spazi aziendali fossero una seconda casa per i suoi collaboratori, ed è bello sentirsi bene nella propria dimora.
Non solo questo, ma anche forti iniezioni di speranza nate dalle giuste intuizioni. Quando sei un leader e devi affrontare situazioni complesse, spesso il quadro non è del tutto chiaro, il futuro non è ben visibile, le tue scelte sono incerte. Eppure le devi fare, senza mai perdere la speranza e senza far sì che le tue risorse si demotivino. Ecco gli ultimi due ingredienti della Marchionne Leadership: visione morale e speranza nata dalle giuste intuizioni.