Tante se ne sentono, dicono, leggono, sulla crisi dei giornali e dei giornalisti. Fra le tante segnalo quello che ha scritto Fabio Metitieri nel suo “Il grande inganno del web 2.0” (il link è tratto dal mio booknetwork preferito). Una analisi critica di quello che in fondo è un bellissimo slogan (ovvero l’essere 2.0) che attualizza ciò che Internet in realtà è sin dalla sua nascita: uno strumento di contatto e di comunicazione.

Il giornalismo è morto? Ovviamente no, altrimenti i giornali non sarebbero più in edicola da un pò e i giornalisti (o aspiranti tali, che le nostre università sfornano a migliaia) sarebbero ormai estinti.

Per Metitieri (ed io condivido) il web 2.0 moltiplica la necessità di un giornalismo analitico (non quello notarile di questi anni) che vada oltre le proprie paure e si distingua dalla blogosfera autoreferenziale ma spesso priva di contenuti. La lettura è interessante. Non so se in Project Group conoscono questa pubblicazione, ma sembra la condividano visto che hanno chiesto a me, un giornalista, di scrivere sul loro blog.

di Giovanni Armanini