Come consulenti ISO 14001, di bilancio di sostenibilità e rating Ecovadis, siamo costantemente aggiornati sulle ultime novità in materia di ESG (Environmental, Social, and Governance). Qualche settimana fa, abbiamo partecipato ad un interessante convegno dal titolo “La sfida della sostenibilità nella Supply Chain”, organizzato da Studio ARES presso il Kilometro Rosso Innovation District. L’evento ha riunito esperti del settore, consulenti ESG, Direzioni Generali di imprese, e Responsabili Qualità, Ambiente e Sicurezza.
Dall’evento sono emersi alcuni punti chiave che riteniamo opportuno condividere con voi:
- La Governance come pilastro della sostenibilità: l’aspetto della Governance è fondamentale per l’implementazione di una strategia ESG efficace. Coinvolgere pienamente la Direzione è cruciale per affrontare con successo le tematiche ambientali e sociali1. Questo è confermato anche dai criteri di valutazione delle banche, dove la Governance pesa per l’80%.
- La crescente importanza del reporting di sostenibilità: la Direttiva Europea CS3D (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) obbliga le aziende a gestire gli impatti sociali e ambientali lungo l’intera catena del valore. La CS3D richiede un’attenta analisi degli impatti negativi, effettivi e potenziali, sui diritti umani e sull’ambiente.
- Strumenti e certificazioni per la sostenibilità: tra gli strumenti e le certificazioni menzionate nel convegno figurano: Ecovadis, CradleToCradle, Synesgy, e Drive Sustainability.
- Carbon Footprint come strumento chiave: la Carbon Footprint (CFP) è una misura fondamentale per quantificare l’impatto ambientale di un prodotto, servizio od organizzazione. Il convegno ha evidenziato l’importanza del calcolo della CFP sia a livello di organizzazione (CFO) che di prodotto.
- Regolamenti ESPR ed EUDR: il Regolamento ESPR (Ecodesign for Sustainable Products Regulation) introduce nuovi requisiti per rendere i prodotti più sostenibili, mentre il Regolamento EUDR (deforestazione) si applica alle aziende che operano con prodotti come gomma, cacao, soia, olio di palma e bovini.
- Sfide nella stesura dei bilanci di sostenibilità: i casi studio presentati durante l’evento hanno messo in luce alcune difficoltà comuni nella stesura dei bilanci di sostenibilità, tra cui la mancanza di dati, la carenza di formazione e la necessità di un comitato ESG interno.
Case Study
Particolarmente interessante è stato il caso studio presentato da un’azienda bresciana specializzata nella progettazione e produzione di sensori che ha implementato un approccio innovativo per coinvolgere i propri fornitori nella riduzione dell’impatto ambientale. La società organizza incontri annuali con i suoi principali fornitori locali, offrendo formazione e supporto per l’individuazione di piani d’azione per la riduzione delle emissioni di CO2. Questo approccio le permette di monitorare e ridurre il proprio Scope 3, contribuendo attivamente alla decarbonizzazione della propria supply chain.
Il convegno ha confermato l’importanza di un approccio strategico alla sostenibilità, che coinvolga tutti gli stakeholder e si basi su dati solidi e strumenti adeguati. La collaborazione lungo la catena del valore è fondamentale per raggiungere obiettivi ambiziosi di riduzione dell’impatto ambientale e sociale.
Come consulenti, siamo pronti a supportare le aziende in questo percorso, offrendo la nostra esperienza e le nostre competenze per la creazione di un futuro più responsabile e sostenibile.






