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In Italia la normativa per la partecipazione agli appalti pubblici richiede alle aziende di presentare alla stazione appaltante la documentazione relativa alla situazione aziendale in merito alle pari opportunità.

Tale normativa distingue tutta via due casistiche:

  • Le aziende con più di 50 dipendenti sono obbligate a redigere un rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile.
  • Per le aziende con un numero di dipendenti compreso tra 15 e 50, l’obbligo è diverso. In particolare, l’articolo 47 del Decreto Legge 31 maggio 2021 prevede che queste aziende debbano presentare una “Relazione di genere” sulla situazione del personale in varie aree (assunzioni, formazione, promozione professionale, retribuzione, ecc.) entro sei mesi dalla conclusione di un contratto di appalto pubblico.

Sia il rapporto biennale che l’eventuale Relazione di genere devono essere inviate anche alle rappresentanze sindacali aziendali e alla Consigliera o al Consigliere regionale di parità​​.

Ma mentre esiste un facsimile del rapporto di genere per le aziende con più di 50 dipendenti dal momento che la compilazione avviene utilizzando un’applicazione telematica disponibile sulla piattaforma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel caso delle aziende con meno di 50 dipendenti non esistono indicazioni precise se non quelle dei contenuti minimi da riportare:

“situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta” Dlgs 77/2021 art 47.

La scelta delle Piccole aziende

Le aziende con meno di 50 dipendenti che vogliono partecipare ad appalti pubblici possono perciò:

  1. redigere su base volontaria il rapporto previsto dal portale del Ministero,

e/o

  1. redigere una relazione che riporti la gestione delle risorse aziendali dal punto di vista del rispetto della parità di genere.

Contenuti Consigliati per una Relazione di Parità di Genere:

Nel caso l’azienda decida di redigere una vera e propria relazione, potrebbe seguire questa traccia di contenuti:

  1. Introduzione
    • Breve presentazione dell’azienda, inclusi dimensione, settore di attività e ubicazione.
    • Scopo della relazione: esporre l’impegno dell’azienda verso la parità di genere e le azioni intraprese per promuoverla.
  2. Composizione del Personale
    • Dati quantitativi sulla distribuzione del personale per genere.
    • Analisi della rappresentanza di genere nei diversi livelli gerarchici e nei diversi ruoli (es. dirigenti, quadri, impiegati, operai).
  3. Politiche di Assunzione e Carriera
    • Descrizione delle politiche di assunzione e di promozione, con particolare attenzione alle pari opportunità.
    • Eventuali iniziative per incoraggiare la candidatura di donne in ruoli tipicamente dominati dal genere opposto.
  4. Formazione e Sviluppo Professionale
    • Iniziative di formazione offerte ai dipendenti, con focus sulla promozione della parità di genere e sullo sviluppo delle competenze delle donne.
    • Esempi di percorsi di carriera di successo all’interno dell’azienda che evidenziano l’equità di genere.
  5. Conciliazione tra Vita Lavorativa e Personale
    • Politiche aziendali di work-life balance, inclusi orari flessibili, telelavoro, congedi parentali.
    • Esempi di come queste politiche abbiano contribuito a migliorare l’equilibrio vita-lavoro, soprattutto per le donne.
  6. Retribuzioni e Benefici
    • Analisi delle politiche retributive e dei benefici, valutando la parità di trattamento economico tra uomini e donne.
    • Azioni intraprese per correggere eventuali disparità di genere nella retribuzione.
  7. Salute e Sicurezza sul Lavoro
    • Misure adottate per garantire un ambiente di lavoro sicuro e sano per tutti i dipendenti, con particolare attenzione alle esigenze specifiche di genere.
  8. Iniziative per la Parità di Genere
    • Descrizione delle iniziative specifiche volte a promuovere la parità di genere all’interno dell’azienda e nella società.
    • Partnership o collaborazioni con organizzazioni esterne per la promozione delle pari opportunità.
  9. Obiettivi Futuri
    • Piani e obiettivi dell’azienda per continuare a promuovere la parità di genere nei prossimi anni.
    • Strumenti di monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle politiche di parità.

Inutile dire che nel caso l’azienda abbia già intrapreso un percorso di certificazione della parità di genere secondo la norma UNI/Pdr (prassi di riferimento) 125 2022, una relazione di questo tipo non sarebbe difficile da redigere.