Il Caos è tanto. Il Caos è tutto.
Il Caos è scoperta, cambiamento, amore, vita.
Il Caos non è mai la fine, ma sempre l’inizio.

Incuriosita dal titolo e desiderosa di partecipare nuovamente ad un Ted Talks, ho deciso di iscrivermi all’evento tenutosi a Milano – ma che ahimè ho seguito in streaming dal salotto.
In questa serata si sono susseguiti diversi speaker che attraverso le loro esperienze di vita, hanno cercato di aiutare il pubblico a trovare spunti, a fare riflessioni, ad uscire dal caos delle loro storie.
E detto tra noi di caos negli ultimi 12 mesi ne abbiamo affrontato parecchio. Io personalmente, le aziende che seguo, le persone che ho incontrato nei percorsi formativi e di coaching. Quindi perché non mettersi in ascolto e lasciarsi ispirare?

Condivido volentieri con voi alcuni appunti presi durante i diversi TedTalks e – poiché questo è un blog aziendale – cercherò di lasciarvi alcuni spunti utili per fare ordine non solo nella vostra vita, ma anche nelle vostre organizzazioni.

Leggere ti cambia. Come aprire un romanzo può farti trovare la tua storia.

Silvia Vallone, Scrittrice
Il primo suggerimento per uscire dal caos ci arriva da Silvia Vallone, autrice del best seller Acciaio: un ritorno alla lettura che ci consente di specchiarci dentro gli altri al fine di capire meglio noi stessi. Sono proprio i personaggi di certi racconti che possono aiutarci a conoscerci, ad accettarci, a perdonarci e a perdonare. Perchè questi personaggi non sono poi tanto lontani da noi, ma come noi hanno iniziato la loro storia dopo aver provato un vuoto. E’ così che nasce un romanzo.

Liberarsi della rabbia con il rap, la creatività che nasce dal caos.

Kento, Rapper e scrittore
Kento e la forza generatrice della creatività: il caos stesso.
Il famoso rapper condivide la sua esperienza nei carceri minorili, strappandomi quasi una lacrima; racconta come sia necessario affrontare il caos per generare creatività.
Un processo creativo, quindi, che nasce “ficcando le mani nel gomitolo di caos che hai dentro: rabbia, frustrazione, incoerenza.” Chiedendoci quali siano le realtà che nella nostra vita non funzionano. Quali siano le realtà che nella nostra vita non mettiamo in discussione.”


Il fallimento non è l’opposto del successo, è solo uno step per raggiungerlo

Nicolò Santin, imprenditore e cofondatore di Gamindo
Avviciniamoci al nostro mondo, quello delle idee innovative, delle organizzazioni e della strategia aziendale.
Lo facciamo insieme a Nicolò Santin, cofondatore di una startup che giocando con i videogame ti permette di fare beneficenza.
Un successo quello di Nicolò fatto di fallimenti. Ebbene sì, forse non una storia nuova, ma sicuramente divertente. Nicolò racconta della raccolta fondi fatta per potersi comprare un biglietto aereo per l’America, di una serie di tentativi falliti per entrare in Facebook, di un post su LinkedIN che, diventando virale, gli permise di essere a colloquio con la responsabile gaming di Facebook dopo meno di 24 ore.
Ma devo confidarvi che ciò che mi ha smosso più curiosità e ridato energia è la storia intima di Nicolò. Bloccato per anni dalla paura di viaggiare, in preda al proprio caos esistenziale.
Cosa lo ha aiutato ad arrivare negli USA? Un pensiero fisso: “done is better than perfect”, una frase motivazionale che lo spinse a fare un passettino alla volta. “Un passettino alla volta. Uscendo dal mio caos esistenziale: non prendevo aerei e treni da 10 anni, colpa dell’ansia. Un centimetro alla volta. La prima volta feci Paese (il mio paese si chiama davvero così) Treviso, poi Paese Venezia ed infine Paese San Francisco.”

Ed ecco 5 consigli per agire che Nicolò Santin ci regala a fine Talks:

  • trovate un compagno, avere qualcuno che ti può aiutare è davvero importante. Le persone come prima cosa;
  • siate curiosi, abbiate voglia di ascoltare qualcuno che vi può dare una dritta;
  • non aspettate il momento perfetto;
  • pensate subito al piano B, C, D;
  • non arrendetevi. Quando giocate ad un videogioco e siete al sesto livello, pur perdendo tante partite ritentate e ritentate. Finché non riuscite ad arrivare al livello successivo. Un passettino alla volta.

Il segreto per rinascere dal caos

Manuel Bortuzzo, atleta
Ed infine arriva Manuel. Tutti voi avrete sentito e letto la sua storia: per uno scambio di persona un colpo di pistola lo colpisce interrompendo la sua carriera di atleta.
E’ forte Manuel nel dirci che la sua storia, sebbene più cruda e dura delle nostre (forse), si unisce a quella di tutti noi. Perchè in realtà ognuno di noi ha i propri grandi problemi, ognuno di noi si vive la propria realtà a peso proprio.
Come si approccia al caos Manuel?
Semplice: fermarsi e pensare per rimettere in ordine le idee. Mettere in ordine per trovare i calzini spaiati nel più breve tempo possibile, per trovare le soluzioni velocemente, per scoprire di avere un paio di calzini che nemmeno ricordavate. Così come le persone.
Da dove per fare ordine? Da ciò che già abbiamo, cercando di essere sereni. Per poi poter essere felici.

Come mettere fine al caos nelle vostre organizzazioni

Se avessi avuto la possibilità di essere sul palco, molto probabilmente avrei portato la mia visione del caos nei contesti organizzativi e avrei raccontato alcune tecniche e strumenti utili per iniziare a mettere ordine.

Sarei partita sicuramente dalla tecnica delle 5 S(siamo all’interno del mondo Toyota): cinque azioni e parole (Separare, Sistemare, Spazzare, Standardizzare e Sostenere) che ci possono aiutare nel migliorare l’efficienza dei processi aziendali. Dalla produzione, al magazzino, agli uffici. Nessuno escluso.

Pensando al caos non posso che pensare alle emozioni e alle persone che le provano. Quindi perchè non intraprendere un percorso esplorativo dell’Intelligenza Emotiva, al fine di poter meglio gestire ciò che proviamo e sentiamo?

E se la confusione è nella mente dell’imprenditore dobbiamo correre velocemente ai ripari con alcune attività di focalizzazione per capire chi siamo, dove vogliamo andare, chi vogliamo essere da grandi.
In nostro soccorso arrivano modelli come il Business Model Canvas (abbiamo creato un corso ad hoc per acquisire lo strumento!) o la cara amata Balanced Scorecard.

Non mi resta che augurarvi un buon percorso di discernimento all’interno del vostro caos!