Dal 5 gennaio 2021 è attiva SCIP (Substances of Concern In articles as such or in complex objects –Products), la banca dati degli articoli contenenti sostanze considerate ad alta pericolosità (cancerogene, mutagene e bio-persistenti).

L’attivazione di questo archivio, strettamente correlata alla Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti ed al regolamento europeo REACH (n°1907/2006), dispone che i produttori e gli importatori di articoli che contengono sostanze ad alta pericolosità (in concentrazione superiore allo 0,01% peso/peso) debbano notificarle al fine di consentirne il corretto smaltimento (economia circolare).

Da quando è in vigore l’obbligo di compilazione della banca dati ?
Dal 5 gennaio 2021.

Chi sono gli attori interessati?
Qualsiasi soggetto produttore o importatore con sede nella UE di articoli contenenti sostanze pericolose
Cosa consiglia di fare il nostro consulente in materia?

  • adottare un comportamento proattivo inviando una comunicazione ai fornitori chiedendo quali sostanze sono presenti nei prodotti forniti. Questo sarà utile per dimostrare che ci siamo mossi in un’ottica di interesse;
  • avviare il processo di notifica: qualora un articolo contenga sostanze SVHC notificarlo presso la banca dati, utilizzando il software Iuclid messo a disposizione da ECHA (agenzia europea per la sicurezza delle sostanze chimiche);
  • predisporre una comunicazione per notificare ai clienti che il prodotto contiene sostanze SVHC ed avvisarli sulle corrette azioni di gestione e smaltimento dello stesso.

Speriamo di avervi fornito delle informazioni semplici e chiare per poter fin da subito adottare i corretti comportamenti, evitando di incorrere in sanzioni amministrative che possano andare dai 15.000,00 € ai 90.000,00 €.

Per ulteriori approfondimenti e per il necessario supporto consulenziale non esitate a contattarci.