In pillole…

  • L’attività sui social network deve essere misurata. Motivo: capire quali azioni aiutano a raggiungere gli obiettivi di branding e/o vendita.
  • Come? Grazie a  strumenti ad hoc per il monitoraggio delle performance delle Pagine.
  • Facebook: molto utili Fanpage Karma e LikeAlyzer
  • Linkedin: pagina di “Analisi” di performance delle Pagine aziendalil ma niente strumenti gratuiti o economici per un’analisi più approfondita.
  • Twitter: 1.Followerwonk2. twitonomy3Simply Measured.

 

Il post che state leggendo è espressamente rivolto a tutti coloro che hanno poca dimestichezza con i Social Network, e che per un motivo o per l’altro si trovano in Rete, costretti a gestire le proprie pagine, o quelle aziendali.

Come avrete già intuito, non basta solo esserci; l’attività sui social network deve essere anche misurata e il motivo è presto detto. Un’azienda apre uno o più profili social sempre con un obiettivo, che può essere di branding o di vendita, ed è suo interesse capire se questo traguardo è stato raggiunto o cosa è possibile fare per raggiungerlo. D’altra parte l’utilizzo dei Social Network punta al coinvolgimento dei potenziali clienti o collaboratori, e offre la “possibilità di ascoltare i bisogni e le opinioni dei consumatori permettendo alle aziende di poter rispondere alle loro esigenze” (da “Buzz marketing nei social media”, AAVV).

La misurazione delle performance consente, in particolare, di operare un’analisi su tre livelli (da Il ROI dei social media e il corretto framework di misurazione):

  1. delle relazioni: consente di individuare le reti di persone che seguono un certo account o una specifica discussione e capire i legami forti e deboli che li uniscono
  2. delle conversazioni: permette di comprendere le discussioni che avvengono in rete attorno ad un brand o ad un tema
  3. delle interazioni: necessaria per misurare la capacità di un’azienda di entrare in relazione con chi abita i nuovi spazi della rete.

Fortunatamente la Rete e gli stessi Social Network forniscono strumenti ad hoc per il monitoraggio di queste variabili. Vediamone qualcuno.
Se sei una Pagina aziendale, Facebook ti aiuta con ricchi dati di Insights: dati statistici come numero e profilazione dei fan, portata dei post, numero delle visualizzazioni dei post e così via. Tuttavia, per un’indagine “facilitata” è possibile avvalersi anche di altri strumenti, come Fanpage Karma e LikeAlyzer.

Il primo, Fanpage Karma, è un tool molto chiaro, sia nel layout, che nella forma dei dati: consente di disporre della Page Performance, ovvero la percentuale di performance generale della propria pagina, accompagnata da una serie di indici riassuntivi di andamento.

 

 

Molto utili sono anche i dati relativi alle tempistiche, quelli cioè che ci svelano giorno della settimana e ora in cui si è soliti pubblicare: in questo modo il programma suggerisce una lettura conclusiva, indicando giorno e ora di maggior successo. 


 

Altri dati interessanti sono quelli che indicano quali sono le tipologie di post che ottengono maggiore seguito (link, fotografie, o video?) e quelli che  individuano i maggiori influencer tra i fan, ovvero coloro che maggiormente supportano la Pagina.

 

 

LikeAlyzer è simile. Seppur meno ricco di grafici e indicazioni, anche questo strumento mette a disposizione informazioni sintetiche e chiare, indici di performance per una visione generale di andamento.

Come Facebook, anche Linkedin offre “Analisi” di performance delle Pagine aziendali.  Al momento, purtroppo, non ci sono altri strumenti gratuiti o economici per un’analisi più approfondita. Le informazioni a disposizione sono molto sintetiche. Interessante è il grafico relativo all’interesse verso i contenuti pubblicati sulla pagina, ovvero il numero di consigli, commenti o condivisioni dei post. Queste informazioni ci consentono di rispondere alla domanda “Quali sono i post che hanno più successo?” e  quindi impostare un piano editoriale più efficace. I dati relativi ai follower, invece, ci permettono di capire in quali percentuali sono suddivisi i fan, sulla base di anzianità, settore, dimensioni aziendali ecc. e quindi comprendere a quale target ci stiamo rivolgendo e se è quello desiderato.

 Twitter, dal canto suo,  non offre dati di Insights per i singoli profili: per avere informazioni di performance e caratteristiche occorre rivolgersi a pagine di analisi statistiche per Social Network specifiche, come ad esempio: 

1.Followerwonktutto in inglese e, sembra, poco intuitivo.

2. twitonomy: intuitivo, di utilizzo relativamente semplice.

3Simply Measured: il servizio manda in e-mail un report gratuito relativo al proprio utilizzo di Twitter (o Facebook, o G+…a seconda del SN richiesto).

 

 

 

 

Su quali dati focalizzarsi?

  • Numero dei retweet dei propri post, per capire quanto gli altri utenti/follower trovano interessante ciò che pubblichiamo
  • Analisi dei follow: chi sono gli utenti/follow più menzionati? Quali quelli più ritwittati, o con cui abbiamo interagito di più? Tutto ciò per capire che utilizzo viene fatto dello strumento.

Troppe informazioni tecniche? Forse le indicazioni potranno sembrare complicate, ma assicuriamo che gli strumenti citati semplificano davvero il lavoro di analisi dei meno esperti e consentono di risparmiare molto tempo! Provare per credere.