ImmagineCome da consuetudine apriamo la settimana con un nuovo numero della nostra rubrica PG Telling. Oggi sarà davvero molto telling: vi racconteremo, infatti, il nuovo progetto che ha portato il nostro AD Giovanni Renzi Brivio a volare oltre confine per incontrare i massimi vertici di una grande multinazionale, di cui per motivi di riservatezza non possiamo fare il nome. Il cuore dell’intervento è stato “vincere la resistenza al cambiamento”: scoprite con noi in che modo Giovanni, e il team Project Group, sono riusciti ad aiutare i manager a superarla.

Giovanni, sappiamo che è rientrato da poco da un viaggio a Valencia. Le andrebbe di rispondere ad alcune domande inerenti il progetto che hanno portato Lei, e il nostro collega Nicola Nabacino, a spostarsi per alcuni giorni nella caliente città spagnola?

Certo che sì!

Può spiegare perché avete intrapreso un viaggio oltreconfine, quando l’azienda cliente ha una delle sedi principali in Italia?

I manager dell’azienda hanno voluto che trattassimo il tema della resistenza al cambiamento nella sede di Valencia, perchè sufficientemente lontana dalle sedi aziendali in cui si sono verificati problemi di tipo manageriale.

Che tipo di intervento state svolgendo?

Nell’ultimo anno l’azienda, a seguito di una situazione di mercato particolarmente impegnativa, ha avviato un processo di riorganizzazione che ha visto il gruppo dei manager cambiare, modificarsi, trovare un nuovo leader con stili e approcci differenti rispetto al passato. Questo ha creato confusione a livello organizzativo e a livello relazionale, inoltre il gruppo dei manager non appariva inizialmente allineato sul percorso strategico da affrontare. La nostra conoscenza di robusti ed efficaci metodi di gestione del cambiamento e di motivazione delle risorse umane ci ha messo nella condizione di poter essere propositori e coach di questo tipo di evoluzione.

Sicuramente vi sarete posti un obiettivo da raggiungere a conclusione del progetto: ci può illustrare brevemente quale sia?

Il nostro lavoro consiste nell’aiutare il team ad allinearsi su un comune e condiviso percorso di cambiamento e sviluppare il piano che allinei tutte le risorse su questo nuovo percorso. Tutto il nostro lavoro cercherà di dare risposta a tre domande fondamentali: che cosa cambiare, in che cosa cambiare e come attuare il cambiamento.

Quali figure professionali sono coinvolte direttamente dai cambiamenti che il progetto apporterà all’azienda/al sistema produttivo?

Tutto il gruppo dei manager dei primi livelli ed il presidente della società.

I vantaggi del vostro intervento saranno visibili fin da subito ai dipendenti e alla direzione, oppure emergeranno nel lungo periodo?

Il risultato atteso era quello di allineare questo gruppo di manager sulla corretta comprensione del problema, sulla corretta costruzione dell’ obiettivo che vogliono raggiungere e sull’impostazione del percorso del cambiamento. Sono riusciti durante la prima giornata a realizzare la corretta risposta, per corretta intendo dire percepita e condivisa da tutti, alle tre domande. Soltanto l’ultima non è stata completamente risolta, ma con giustificato motivo: i manager si sono presi l’impegno di declinare il piano di azione che li riguarda ai loro sottoposti.

Sappiamo che a Valencia siete stati raggiunti da John Tripp, collaboratore in passato di Eliyahu M.Goldratt e titolare oggi del Goldratt-TOC Ltd. Aveva avuto modo di conoscerlo in altre occasioni? Dicono che sia molto simpatico…ci racconti un po’ di lui.

Persona straordinaria! Le sue doti più grandi sono: l’umiltà, l’attenzione e il grande rispetto per le persone. Possiede un’innata capacità di saper vedere come i problemi delle organizzazioni possano essere riportati a matrici comuni con soluzioni forti di un gran numero di sperimentazioni.

L’entusiasmo dell’ingegner Renzi è davvero contagioso: speriamo di avere presto altre occasioni per aiutare manager a ritrovare la strada e la giusta motivazione!!