Chi sei?

Mi chiamo Matteo, ho 25 anni e da un anno collaboro con Project Group.

Come hai conosciuto la società di consulenza Project Group?

Ho avuto la possibilità di conoscere Project Group tramite una ricerca su Google; mi stavo orientando verso un’azienda che potesse ospitarmi durante il tirocinio curriculare previsto dal mio corso di Laurea Magistrale.

Come ha risposto Project Group alla tua proposta di tirocinio?

Project Group ha accolto la mia richiesta e ha fissato un incontro per discuterne.

Ho fatto un colloquio e un test psico-attitudinale, dopo i quali i referenti di Project Group hanno deciso di accettare la mia candidatura.

Cosa hai fatto durante il tirocinio?

Ho partecipato al progetto di “alfabetizzazione digitale” rivolto a più di 600 dipendenti del Comune di Piacenza.

Come sono proseguite le attività terminato il tirocinio?

Durante tutta la durata del progetto ho potuto agevolmente continuare gli studi e, una volta terminata l’attività di tirocinio dall’Ateneo, sono stato in grado di continuare a collaborare sullo stesso progetto con un contratto a termine retribuito.

Durante questo periodo ho avuto l’occasione di confrontarmi, oltre che con il mio responsabile, anche con altri specialisti di settori; su tutti: Management e Gestione Sistemi Qualità.

Pensi di esserti arricchito durante questo anno?

Oltre al progetto che mi ha visto protagonista come assistente dei corsisti, mi è stata concessa la possibilità di poter assistere, in qualità di uditore a corsi di Project Management e di approfondire il tema tramite colloqui personali con i consulenti presenti in azienda.

Ed ora, come sta proseguendo la collaborazione?

Project Group mi ha proposto di proseguire iniziando un percorso di avvicinamento alla professione di consulente di organizzazione aziendale in particolare quella di consulente di Sistemi Qualità.

Come organizzi la tua giornata?

La mia giornata non si organizza sul momento ma va calendarizzata con un buon anticipo, in accordo con il responsabile.

Nell’atto pratico, una parte del venerdì è dedicata alla schedulazione delle attività in programma per la settimana a venire in modo da potere capire, più agevolmente, le priorità e i carichi di lavoro che comportano (lo strumento che utilizzo principalmente è Google Calendar).

  • Alle 8:30 sono in sede: prima dell’arrivo dei consulenti ho la possibilità di farmi un caffè e di scambiare due chiacchere con chi è già presente. Gli spazi sono ampi e non si è vincolati ad una postazione per persona; si tende invece a cambiare in totale libertà in base alle esigenze proprie ed altrui.
  • Durante la giornata lavorativa ho la possibilità di chiedere ai consulenti dubbi e perplessità se un compito non mi è chiaro. Non tutte le giornate sono uguali; infatti, recentemente ho avuto modo di assistere al PG Plan. Ovvero una giornata intera dove tutti i consulenti si dedicano esclusivamente alla condivisione delle commesse sia concluse sia in fase di avvio, delle esperienze maturate durante il mese e alla programmazione del carico di lavoro per quello successivo. Si confrontano inoltre su specifiche tematiche che, presentate da una persona, possano aprire nuovi spunti di interesse e , di conseguenza, nuove possibilità lavorative.
  • Alle 13 si pranza, possibilmente insieme al fine di condividere esperienze o semplicemente fare due chiacchiere prendendosi una pausa dal portatile.
  • Nel pomeriggio o si completano le mansioni iniziate in mattinata oppure si opera in base alla calendarizzazione dell’attività programmata.
  • Nel tardo pomeriggio si conclude la mia giornata; mi vengono affidate le chiavi e, oltre a servirmene per aprire la mattina, talvolta ho il compito di chiudere io stesso le porte dell’azienda.

Quasi dimenticavo: per alcune mansioni che non esigono la presenza fissa in sede, è possibile lavorare in modalità smart-working. Personalmente ne usufruisco circa 2 giorni su 5.

Quali strumenti utilizzi?

Durante l’attività lavorativa è necessario saper utilizzare determinati strumenti. Non parliamo di attrezzature specifiche, calibri e quant’altro. Gli applicativi informatici e la padronanza che si ha nel loro utilizzo fanno la differenza.

Innanzitutto in Project Group viene richiesta la conoscenza preliminare del pacchetto Office, della Suite Google e dell’archiviazione di documenti in cloud.

Risulta fondamentale non limitarsi a ciò ma approfondire anche strumenti di pianificazione, gestione ed organizzazione quali: Gantt, Visio, Flowcharts e Trello (per citarne alcuni). Questi ultimi costituiscono la struttura portante per uno corretto svolgimento del lavoro.

Cosa richiede lavorare in Project Group?

Sicuramente per lavorare in un’azienda che fa della consulenza direzionale strategica il suo core, conviene essere organizzati: per obiettivi, tempi e priorità. Il carico di lavoro va pensato e schedulato per poterlo poi gestire al meglio.

Vi è inoltre una forte tendenza alla proattività, che si può dimostrare approfondendo contenuti presenti nella Wiki aziendale: io, per esempio, consulto spesso la pagina dedicata all’elenco delle norme per il Sistema di Gestione Integrato e ripasso le slide di Presentazione dedicate che i consulenti mi condividono dopo una giornata di formazione specifica.

Sicuramente un approccio così attento non è una passeggiata perché il rischio di essere approssimativi è dietro l’angolo. Tuttavia, se concentrati e curiosi, la disponibilità non verrà mai a mancare.

Quali pensi possano essere le prospettive di crescita lavorativa in Project Group?

Penso che Project Group offra garanzie a tutti/e coloro che vorranno mettersi in discussione e imparare.

Le competenze richieste sono complementari ai valori della persona; professionalità, puntualità e impegno non possono mancare nel background di chiunque vorrà relazionarsi con questa azienda.

Gli stimoli, così come la gestione del proprio tempo, non sono dovuti ma vanno cercati e organizzati in un contesto che lo permette agevolmente.

Perciò valuto positivamente la mia esperienza e ritengo che altri giovani, con voglia di fare ed apprendere, qui possano coltivare le proprie passioni confrontandosi con professionisti del settore, disponibili all’ascolto e all’aiuto.