Immagine di Ahle feldt Laurvig

Situazioni di piccolo gruppo, come le riunioni di lavoro, possono far diminuire il Quoziente Intellettivo….soprattutto quello delle donne (?!). Vedo già i maschietti sorridere, con l’aria di chi sa già e lo ha sempre saputo…Alt! Andiamo con ordine.

Il risultato è stato ottenuto a seguito di uno studio condotto dagli scienziati del Virginia Tech Carilion, Istituto di ricerca e Scuola di medicina statunitense, che desideravano capire quale fosse l’influenza del piccolo gruppo sociale (le conseguenze dettate dal farvi parte) sulle capacità cognitive dei componenti.

I ricercatori hanno condotto i loro studi su studenti universitari di entrambi i generi, presi a campione tra quelli che possedevano un QI simile e mediamente alto.

Successivamente sono stati sottoposti ad attività cognitive, in gruppi da 5.

Risultato: l’ “essere in gruppo” ha influenzato negativamente il QI di alcuni esaminati. Cosa è successo “nel cervello” di questi soggetti?

Sottoposti a risonanza magnetica, si è evidenziata attività cerebrale nell’amigdala (zona deputata alle emozioni), mentre si è registrata una forte diminuzione di lavoro nella corteccia prefrontale (deputata al ragionamento) con una conseguente diminuzione nell’abilità di problem solving.

Dato interessante: il fenomeno si è verificato soprattutto nelle donne. Come mai? L’ipotesi è che le donne, essendo per natura più sensibili, sarebbero maggiormente suscettibili e influenzabili dalla presenza dell’altro.

La presente ricerca offre ricchi spunti per ulteriori approfondimenti. Uno su tutti: la necessità di valutare l’intelligenza contestualizzandola, ovvero prendendo in considerazione il contesto nel quale il soggetto è chiamato ad operare, per poi individuare ambienti favorevoli al rendimento, da riprodurre, incentivare e promuovere!