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Nel mondo in rapida evoluzione delle aziende, la sostenibilità sta diventando sempre più importante. Ecco perché è essenziale conoscere due elementi chiave: la Direttiva sulla Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale (CSRD) e gli Standard Europei di Rendicontazione sulla Sostenibilità (ESRS).

Ma cosa significano esattamente queste sigle e come influenzano la tua azienda?

CSRD: Un Passo Avanti per la Trasparenza Aziendale

La CSRD è una nuova normativa dell’Unione Europea che mira a rendere più trasparenti le attività sostenibili delle imprese. In sostanza, obbliga le aziende a fornire informazioni dettagliate su come le loro operazioni influenzano l’ambiente e la società e anche su come queste, a loro volta, influenzano la sua sostenibilità finanziaria. Questo significa che le imprese dovranno mostrare non solo come guadagnano i loro profitti, ma anche l’impatto delle loro azioni sul mondo che ci circonda e l’impatto del mondo sulla capacità di fare profitti.

Chi è Coinvolto e Quando?

Questa direttiva riguarda un ampio spettro di aziende nell’UE, incluse tutte le grandi imprese e le PMI quotate in borsa. Si stima che influenzerà circa 50.000 aziende, con diverse scadenze a seconda del tipo e della dimensione dell’impresa. Il processo inizia già dal 2024 per alcune aziende, estendendosi poi gradualmente a un numero sempre maggiore di organizzazioni nei prossimi anni.

ESRS: I Vostri Nuovi Alleati nella Rendicontazione di Sostenibilità

Gli ESRS sono una serie di standard dettagliati che aiutano le aziende a capire cosa e come riportare in termini di sostenibilità. Questi standard offrono un quadro chiaro per la rendicontazione degli impatti ambientali, sociali e di governance dell’azienda. Seguendo gli ESRS, un’azienda non solo rispetterà le nuove normative, ma potrà anche dimostrare in modo efficace il proprio impegno verso un futuro più sostenibile.

I tempi di attuazione della nuova normativa

Ecco di seguito le tempistiche e le aziende interessate:

  • esercizio finanziario 2024 e rendicontazione nel 2025, per le imprese già soggette alla DNF (d. lgs. 254/2016);
  • esercizio finanziario 2025 e rendicontazione nel 2026, per le imprese che ricadono nell’ambito della CSRD e non producevano già una DNF;
  • esercizio finanziario 2026 e rendicontazione nel 2027, per le PMI quotate che ricadono nell’ambito della CSRD, con l’opzione di non applicare la nuova normativa (“opt-out option”) per due anni (ovvero fino al 1° gennaio 2028), salva la necessità di spiegare perché si è deciso di avvalersi di tale opzione; stessa data di adozione per le istituzioni creditizie piccole e non-complesse e le imprese assicurative “captive”;
  • esercizio finanziario 2028 e rendicontazione nel 2029, per le filiali di imprese extra-UE che ricadono nell’ambito della CSRD.

Di seguito uno schema sintetico attraverso il quale comprendere le tempistiche di adozione previste dalla legislazione europea per la ciascuna tipologia di azienda:

Come Vi Sosteniamo nel Vostro Impegno per la Sostenibilità

Noi, come consulenti di organizzazione aziendale, siamo qui per guidarvi in questo nuovo panorama. Offriamo supporto nel comprendere e adottare questi cambiamenti, aiutandovi a integrare le pratiche di sostenibilità nel vostro modello aziendale. Il nostro obiettivo è far sì che la rendicontazione di sostenibilità non sia solo un obbligo da rispettare, ma un’opportunità per mettere in evidenza l’impegno della vostra azienda verso un futuro migliore.

Incorporare la sostenibilità nel vostro modello di business non è solo una risposta alle normative, ma un modo per distinguervi nel mercato. Con il nostro supporto, potrete navigare con sicurezza in queste nuove acque, trasformando la sostenibilità in un vantaggio competitivo per la vostra azienda.