Immagine di Garry Knight

“I social media stanno cambiando il nostro modo di mangiare“. E’ questo, in sostanza, il risultato della nuova ricerca americanaClicks & Cravings. The Impact of Social Technology on Food Culture“, con la quale l’Hartman Group ha deciso di indagare l’impatto dei social media sulla cultura e le abitudini alimentari dei fruitori.

Lo studio è stato condotto su un campione di consumatori americani tra i 18 e i 64 anni ed è stato rilevato che quasi la metà degli intervistati acquisisce informazioni e notizie sul cibo da social network come twitter e facebook, mentre il 40% le ricava da siti web, applicazioni e blog. I social network, infatti, proprio per la loro caratteristica, sono il mezzo ideale per informarsi, discorrere e confrontarsi su ricette, cibo sano, alimenti e loro costi ecc. Questo aspetto è interessante soprattutto per le aziende alimentari che, grazie ai nuovi strumenti di comunicazione social, possono costruire relazioni autentiche e durature con i consumatori, riuscendo a capire e rispondere alle loro necessità.

Altro dato rilevante, non secondario, emerso: il 29% degli interpellati stanno su un social network mentre mangiano in casa e il 19% quando pasteggiano fuori.

Questo sta a significare che la questione, oltre che alimentare, è anche sociologica, o sbaglio? Le dita percorrono chilometri sui tablet di nuova generazione…ma che ne è della condivisione dei pasti, del dialogo autentico e reale con i commensali, amici, parenti, la propria famiglia? Non staremo perdendo la capacità e la voglia dell’autentica comunicazione vis-à-vis?