Immagine di kate mccarthy

Una curiosità! Durante un audit interno 18001, presso una farmaceutica di Monza, mentre esamino l’organigramma dell’azienda mi cade l’attenzione su una parola accattivante (in verità due): CHANGE LEADER. Mi dicono che si tratta di una struttura interna, attenta al cambiamento degli individui, dei gruppi, delle organizzazioni e delle società, che consente (e/o pilota) la transizione da un assetto corrente ad uno futuro, desiderato.

Come? Passeggiando…(Sì, avete capito bene: si cammina per i reparti produttivi dell’azienda!)

Mi spiego meglio. La passeggiata nel “gemba” (o “gemba walk” – dove “gemba” sta per posto dove si lavora – inteso come il posto dove succedono le cose o nascono le problematiche) è una tecnica di gestione utilizzata soprattutto dai manager giapponesi per affrontare i problemi quotidiani in modo efficace.

L’obiettivo dello strumento è quello di coltivare lo sviluppo sistematico di un’organizzazione, andando a verificare dal vivo le capacità dei suoi membri di riconoscere le potenzialità delle azioni che compiono nella quotidianità e la predisposizione ad individuare spunti per il miglioramento.

Curiosando in rete ho trovato un contatto interessante tra il Gemba Walk, attuato come metodo di analisi, e la teoria Lean: si tratta di un libro scritto a 4 mani, dal titolo “Gemba Walks” [Kindle Edition] – James P. Womack (Author), John Shook (Foreword). Deformazione professionale: sono convinta sia il metodo migliore per la valutazione e gestione dei rischi aziendali, attingendo ad informazioni coerenti con la realtà e soluzioni operative da ricondurre a buone prassi.