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Privacy Europea: finalmente realtà.


15 Aprile 2016

Approvato il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali. Sono passati 4 anni dall'inizio dei lavori, un percorso lungo che si è concluso ieri con il voto finale del Parlamento Europeo sulle nuove regole per la protezione dei dati personali. 


Perchè un nuovo regolamento

Una revisione completa della normativa UE sulla protezione dei dati era più che necessaria al fine di sostituire una direttiva targata "CE" datata 1995, quando internet era ancora sconosciuto ai più e la digitalizzazione era ancora lontana. Era giusto aiutare i cittadini a recuperare il controllo dei propri dati personali ed a creare un livello di protezione elevato ed uniforme in tutti gli Stati membri dell'Unione Europea, al fine di garantire un pieno sviluppo dell'economia digitale.

Così le nuove norme includono disposizioni su:

- il diritto all'oblio;

- condizioni per un "consenso chiaro" per il trattamento dei dati privati dell'interessato;

- il diritto di trasmettere i propri dati a un altro titolare del trattamento;

- il diritto di venire a conoscenza della violazione (hackering) dei propri dati personali;

- la garanzia affinché le informazioni relative alle politiche di privacy siano indicate con un linguaggio chiaro e semplice;

- l'applicazione più severa di tali disposizioni e sanzioni amministrative pecuniarie fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo per le imprese che violano tali disposizioni.


L'Italia e la privacy

Il nuovo Regolamento sostituirà l'attuale Codice della Privacy (Dlgs 196/2003), conferendo ai cittadini un maggiore controllo sulle proprie informazioni personali in un mondo ormai digitalizzato da smartphone, social media, internet banking e trasferimenti globali.

Così Jan Philipp Albrecht nel comunicato ufficiale della UE: "i cittadini saranno in grado di decidere loro stessi quali dati personali vogliono o no condividere. Il nuovo regolamento, fornirà anche chiarezza per le imprese attraverso la definizione di una singola legge in tutta l'UE, creando fiducia, certezza del diritto, e una concorrenza più equa".


Cosa cambia per le imprese

Le norme emanate  prevedono da un parte l'obbligo per le imprese di utilizzare un linguaggio chiaro e comprensibile nelle informative sulla privacy, dall'altra il riconoscimento di un responsabile della protezione dei dati, che avrà il compito di vigilare sul rispetto delle norme da parte dell'azienda. 

Il regolamento sarà pubblicato a breve nella Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. Le nuove disposizioni saranno direttamente applicabili in tutti gli Stati membri due anni dopo tale data.


Norme anti terrorismo, senza violare la privacy 

Un appunto importante va fatto rispetto al trasferimento di dati nell'ambito di indagini giudiziarie, tema molto caldo in seguito agli attentati terroristici accorsi negli scorsi mesi ed all'acceso dibattito tra autorità giudiziarie e compagnie telefoniche. 

Le nuove norme mirano a proteggere gli individui, siano loro vittime siano loro criminali, stabilendo limitazioni al trasferimento dei dati personali a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali; ed al tempo stesso mirano a facilitare la cooperazione fra autorità giuridiche e di polizia.

Da Bruxelles dicono "stabilendo standard europei per lo scambio di informazioni tra le autorità, la direttiva sulla protezione dei dati diventerà uno strumento potente e utile che aiuterà le autorità a trasferire dati personali in maniera semplice ed efficiente e, allo stesso tempo, rinforza il rispetto del diritto fondamentale alla privacy"

Per ulteriori dettagli o approfondimenti potete consultare il testo ufficiale del regolamento a questo link.

E se volete aiuto nell'applicare in maniera consapevole ed efficace questo nuovo regolamento non esitate a chiamarci. Come sapete sappiamo aiutare le imprese ad applicare le normative in modo che diventi un loro vantaggio competitivo...come spieghiamo qui!