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Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo: tutte le novità.


15 Aprile 2016

Arrivano finalmente, dall'Agenzia delle Entrate, dettagli circa il funzionamento dell'incentivo fiscale per le attività di ricerca e sviluppo previsto dalla legge di Stabilità 2015. 

Come: modalità per accedere al credito e spese agevolabili

L'incentivo fiscale viene concesso in maniera automatica, senza bisogno di presentare un'apposita istanza. A chiusura dell'esercizio precedente l'azienda potrà già inserire il valore in credito d'imposta, chiaramente se il progetto rispetta i parametri previsti che vi presentiamo di seguito.

Quattro le categorie di spese agevolabili:

- personale altamente qualificato (dipendente diretto dell'impresa o collaboratore esterno) impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education);

- quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio,

- spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese (ad es. professionisti in totale autonomia di mezzi e di organizzazione), comprese le start-up innovative (cosiddetta ricerca “extra-muros”);

- competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

A chi: i beneficiari

Il credito d'imposta è riconosciuto a tutte le imprese - senza limiti di fatturato (non è più previsto un limite massimo di fatturato pari a 500 milioni di euro, per cui tra i beneficiari rientrano anche soggetti di grandi dimensioni) e indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile - che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Quanto: importi finanziabili

Il credito d'imposta è concesso fino all'importo massimo di 5 milioni di euro a favore di ciascun beneficiario, a condizione che l'impresa effettui una spesa complessiva per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30mila euro. L'aliquota da applicare per il calcolo del bonus varia a seconda della "tipologia" di spesa sostenuta. Il credito d'imposta vale per il 2016,e varrà fino alla fine del 2019 compreso come esercizio. 

Per maggiori dettagli e approfondimenti, vi invitiamo a consultare il testo integrale della Circolare emessa dall'Agenzia delle Entrate, oppure contattate direttamente il vostro consulente PG di fiducia.