Case study settore metalmeccanico


L'Industria 4.0 applicata intelligentemente grazie alla Teoria dei Vincoli in Metalsinter

L’incontro tra l’azienda Metalsinter, azienda produttrice di componenti meccanici sinterizzati per il settore automotive, e Project Group si concretizza grazie ad Orobix, specializzata in Intelligenza Artificiale, che ci interpella ogni qual volta sia necessario effettuare un'analisi di processo per individuare dove realizzare un intervento di automazione grazie alle tecnologie digitali e all'Intelligenza Artificiale.


1. Obiettivo.

Obiettivo dell'intervento è stato in prima battuta l'individuazione del vincolo all'interno dell'azienda su cui poter applicare soluzioni 4.0, secondo obiettivo dell'intervento.

Ed è proprio qui che entra in gioco Project Group nelle figure di Nicola Freri e Diego Bettazza. Attraverso un'analisi preliminare dei processi, condotta secondo la Teoria dei Vincoli, i due consulenti sono riusciti ad identificare nella fase di sinterizzazione il vincolo dell'organizzazione: la soluzione doveva quindi essere applicata su di essa.



2. Intervento.

Le soluzioni adottate: quando un Cobot ti svolta la produzione.

Quale soluzione adottare? Si decide di procedere introducendo in azienda 2 batterie di cobot, robot collaborativi e user-friendly in grado di operare anche in prossimità del personale senza la necessità di gabbie e spazi di sicurezza delimitati, che possano automatizzare le operazioni di carico e scarico del nastro trasportatore di un forno di sinterizzazione, fino ad allora svolte da 2 operatori (un operatore al carico ed uno allo scarico).

Ma se i cobot iniziano a svolgere il lavoro in sostituzione delle risorse umane, che fine fanno le persone?

In Metalsinter, dove l'attenzione al personale è elevata, la scelta è stata quella di formare le risorse per poterle poi investire della funzione di attrezzisti: si era infatti osservato che, elevando la capacità produttiva del forno, il vincolo si sarebbe spostato in corrispondenza della fase di pressatura; si concretizzava quindi la possibilità di impiegare le persone "liberate" dai cobot da un lavoro alienante, quale quello del carico e dello scarico del forno, nel ruolo ben più gratificante e strategico di attrezzista e montatore stampi, formato anche sulla gestione e manutenzione dei cobot.



3. Risultati.

Uno sguardo al futuro.

Il sistema implementato ha condotto a due risultati di diversi tipo. Da una parte si è chiaramente registrato un aumento della produttività sia nella fase di pressatura sia nella fase di sinterizzazione, dall’altra il sistema ha consentito di attivare un monitoraggio costante e real-time della produzione grazie alla rilevazione, consultazione e archiviazione automatica di dati statistici relativi ai pezzi prodotti.

In futuro un ulteriore intervento 4.0 potrebbe portare all’automatizzazione della fase di scarico dell’impianto di pressatura ai contenitori termo-formati consentendo la riduzione della variabilità nelle prestazioni qualitative dei prodotti (riduzione dei prodotti non conformi), grazie all'individuazione istantanea di pezzi difettosi intercettati tramite sistemi di IA (intelligenza artificiale). Si tratterebbe di sistemi automatici “people-oriented”, ovvero pensati per fare in modo che l’operatore interagisca direttamente con la macchina; il tutto nel pieno rispetto della filosofia Metalsinter: adottare tutti gli strumenti ed i mezzi possibili 4.0 per far sì che le persone possano sempre più dedicarsi ad attività di maggior valore aggiunto elevando la qualità del prodotto. Chapeau!