Dalla parte dell’ordine Posted by Manuela Crovato on 25 March 2010 ·

My Work DesK da DeaPeaJay

Se pro­prio non sop­por­tate la con­fu­sione e il disor­dine crea­tivo… non dispe­rate: c’è chi sostiene che siano ordine e orga­niz­za­zione gli ingre­dienti fon­da­men­tali per rima­nere calmi e sereni e, quindi, anche più pro­dut­tivi ed effi­cienti sul posto di lavoro.

Leo Babauta, rifa­cen­dosi ai pre­ziosi con­si­gli di Allen e al suo metodo GTD (Get­ting Things Done) per la ridu­zione dello stress men­tale e l’aumento della pro­dut­ti­vità indi­vi­duale, con­si­glia i “3 passi per una scri­va­nia sem­pre ordinata”:

  1. Pren­dete tutto ciò che è sulla scri­va­nia e nei cas­setti e met­te­telo in pila (se avete un numero scon­si­de­rato di fogli e la pila comin­cia a pen­dere ver­ti­gi­no­sa­mente verso di voi, smez­za­tela prima che sia troppo tardi!).
  2. Smi­state la pila dall’alto al basso, sce­gliendo tra: but­tare, dele­gare, archi­viare, ese­guire o inse­rire nella lista di cose da fare. Ese­guite subito l’attività, se que­sta richiede al mas­simo 2 minuti (ad esem­pio archi­viare un numero su tele­fono o com­pu­ter), altri­menti appun­ta­tela nella lista delle cose da fare e archi­viate il foglio nell’apposita car­tel­lina “Azione”.
  3. Ripe­te­telo almeno una volta al giorno (meglio se alla fine della gior­nata), ricor­dando di smi­stare rego­lar­mente la cartellina.

Tale metodo, ini­zial­mente, richiede tempo e impe­gno, per­ciò non fatevi sco­rag­giare dai pos­si­bili fallimenti.

Avete già comin­ciato?! Vogliamo sapere se funziona…

Scrivania disordinata, che passione! Posted by Manuela Crovato on 23 March 2010 ·

Desk Expe­ri­ment 003 da orphanjones

Disor­di­nati cro­nici, dalle scri­va­nie d’ufficio cao­ti­che e “scom­pi­gliate”, aprite bene le orec­chie: il disor­dine fun­ziona, men­tre l’ordine fa per­dere tempo prezioso.

Pro­ba­bil­mente, in cuor vostro, l’avete sem­pre saputo, ma a soste­nervi vi è addi­rit­tura un pro­fes­sore di mana­ge­ment della Colum­bia Uni­ver­sity, Eric Abra­ham­son , che ha dedi­cato un intero libro all’argomento.

La sua tesi: il lavo­ra­tore disor­di­nato impie­ghe­rebbe il 36% di tempo in meno, rispetto ai col­le­ghi, a ritro­vare i docu­menti di cui ha biso­gno, ren­den­dosi così indi­spen­sa­bile al buon fun­zio­na­mento dell’impresa. La pos­si­bi­lità, inol­tre, di tro­vare un numero di tele­fono perso, un’idea anno­tata o un docu­mento impor­tante, aumen­te­rebbe di gran lunga nel “caos orga­niz­zato” del tavolo da lavoro. Senza tener conto che un eccesso di rigi­dità e ordine por­reb­bero non pochi osta­coli alla crea­ti­vità

D’altra parte Ein­stein stesso osser­vava: “Se una scri­va­nia in disor­dine denota uno spi­rito con­fu­sio­na­rio, che dire di una scri­va­nia vuota?”…

Evviva allora car­tel­loni, fogli, foglietti, libri e penne sparse in ogni angolo del piano; pc, tele­foni e matasse di fili di corrente…e che la con­fu­sione cominci a dare i suoi frutti!

« Newer Posts

Su Twitter Seguici

: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

Newsletter

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere le nostre newsletter

Newsletter

Diventa Social