Project Group presenta tools per “col-lavorare” Posted by Manuela Crovato on 11 November 2010 ·

Its future is in our Hands da aussiegall

La con­di­vi­sione delle infor­ma­zioni è la base per lavo­rare in modo più effi­ciente: è que­sto il signi­fi­cato dell’incontro di qual­che sera fa, orga­niz­zato nella nostra sede di via Ghi­slandi 35, a Bre­scia alla pre­senza di una quin­di­cina di mana­gers ed imprenditori.

L’incontro è stato un coin­vol­gente momento di rifles­sione sulle poten­zia­lità di chat, wiki azien­dali, calen­dari con­di­visi, docu­menti scritti a più mani, per arri­vare al tanto citato  cloud com­pu­ting — lo spo­sta­mento dei dati azien­dali al di fuori dell’azienda, su una “nuvola” di ser­ver che con­sen­tono una mag­giore sicu­rezza e l’accesso da ogni parte del globo.
Si tratta del primo passo verso una mag­giore repe­ri­bi­lità delle infor­ma­zioni e l’avvio di nuove moda­lità di lavoro: le gene­ra­zioni più gio­vani, abi­tuate a uti­liz­zare stru­menti online — rapidi, acces­si­bili e sofi­sti­cati — nella vita di tutti i giorni, si aspet­tano di tro­vare stru­menti iden­tici all’interno dell’azienda. Esi­gono di poter acce­dere alla posta da ovun­que, in modo sicuro e con ogni mezzo: com­pu­ter o tele­fono smart­phone (il traf­fico inter­net su mobile costi­tui­sce ormai un terzo del traf­fico com­ples­sivo). Lo stesso discorso vale per i docu­menti azien­dali. Rispon­dere a que­ste esi­genze con­sente a tutta l’azienda di lavo­rare meglio, in modo più veloce ed effi­ciente.
L’utilizzo di moda­lità inno­va­tive e col­la­bo­ra­tive di lavoro è un tas­sello impor­tante verso l’evoluzione della comu­ni­ca­zione interna all’azienda, con l’obiettivo di rispar­miare tempo, di sfrut­tare le eco­no­mie d’archivio e di valo­riz­zare la cono­scenza che, altri­menti, andrebbe persa nel dedalo dell’archivio azien­dale.

Il rientro dalle vacanze Posted by Manuela Crovato on 1 September 2010 ·

Di Pelo­dia, Andrea Lodi  http://www.flickr.com/photos/pelodia/242288788/

Post vaca­tion blues”. Potrebbe sem­brare il nome di un film, invece è il ter­mine inglese per defi­nire lo stress da rien­tro (dalle tanto ago­gnate vacanze estive). Eh sì, siamo così tanti cit­ta­dini del globo a sof­frire di senso di stor­di­mento, calo dell’attenzione, mal di testa, dige­stione dif­fi­cile, raf­fred­dore, mal di gola, tosse, dolori musco­lari e calo del buon umore, che scien­ziati e stu­diosi hanno ana­liz­zato tale sin­drome, cer­cando di tro­vare cause e even­tuali rimedi.

Pare che il motivo prin­ci­pale del nostro males­sere sia dovuto al repen­tino cam­bia­mento delle abi­tu­dini: da ritmi rilas­sati e tran­quilli, a più rigidi e con mag­giori respon­sa­bi­lità e doveri.

A tale pro­po­sito, Atti­lio Gia­cosa, diret­tore scien­ti­fico del Dipar­ti­mento di Gastroen­te­ro­lo­gia del Gruppo Sani­ta­rio Poli­cli­nico di Monza, con­si­glia di:

  • Modi­fi­care la pro­pria ali­men­ta­zione, qua­lora in vacanza ci sia nutriti in maniera poco ordi­nata e bilan­ciata, assu­mendo molta frutta e ver­dura e bevendo molta acqua (la Col­di­retti con­si­glia viva­mente i chic­chi d’uva, per la mela­to­nina con­te­nuta nelle bucce del frutto).
  • Rien­trare in citta’ uno o due giorni prima di rico­min­ciare l’attività lavo­ra­tiva, in modo che l’organismo possa ria­bi­tuarsi gra­dual­mente ad ambiente, ali­men­ta­zione e rou­tine quotidiana.
  • Non pre­ten­dere di stra­fare, ma ini­ziare con calma, evi­tando un’immersione totale nel lavoro.
  • Svol­gere ogni giorno un po’ di atti­vita’ fisica, per non inter­rom­pere bru­sca­mente i bene­fici appor­tati dalle nuo­tate al mare o dalle pas­seg­giate in mon­ta­gna (per chi le avesse fatte naturalmente…).
  • Indos­sare, se pos­si­bile, un abbi­glia­mento casual: pare che in que­sto modo si possa supe­rare age­vol­mente il “trauma dell’uniforme giacca e cravatta”.
  • Evi­tare situa­zioni ansio­gene, cer­cando di fre­quen­tare per­sone che aiu­tino a scio­gliere le ten­sioni e non ali­men­tino lo stress.

Nel malau­gu­rato caso in cui non riu­sci­ste a libe­rarvi da stress e males­sere, oltre i fiori di bach, potreb­bero rive­larsi utili anche alcuni accor­gi­menti per l’organizzazione delle atti­vità e del tempo sul luogo di lavoro…A molto pre­sto i suggerimenti.

(Fonte http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2010/08/24/visualizza_new.html_1790776044.html)

Buone vacanze Posted by Manuela Crovato on 7 August 2010 ·

È ormai estate inol­trata. Molti di voi si saranno già goduti il meri­tato riposo, ma tanti altri (noi ne sap­piamo qual­cosa…) stanno ancora aspet­tando le clas­si­che ferie d’agosto.

Una recente inda­gine con­dotta da Fede­ral­ber­ghi, sul tra­di­zio­nale tema: “Gli ita­liani quest’estate come tra­scor­re­ranno le loro vacanze?”, ha sco­perto che quasi un ita­liano su due le pas­serà a casa pro­pria.  I dati dicono infatti che il 46,3% della popo­la­zione rimarrà in città, con­tro il 43,8% dell’estate scorsa.

Tra i for­tu­nati che riu­sci­ranno ad andar­sene (ammesso che non lo abbiano già fatto) il mare è la meta più ambita (scelta dal 74,6% degli inter­vi­stati), con­tro il 17,4% della mon­ta­gna, seguita da città d’arte (1,9%), laghi (1,9%)e terme (1,4%).

Per quanto con­cerne invece le tipo­lo­gie di sog­giorno, l’albergo vince su tutte (scelto dal 34,6%), seguito da appar­ta­mento in affitto (14,3%), casa di pro­prietà, di parenti o amici (13,6%), vil­lag­gio turi­stico (8,1%), cam­peg­gio (7%- avremmo scom­messo di più!), resi­dence (3,6%), bed&breakfast (2,1), agri­tu­ri­smo (1,3%). A pari merito rispetto a quest’ultimo tro­viamo la cro­ciera, che, seb­bene abbia sola­mente l’1,3% delle pre­fe­renze, è in netta cre­scita (+0,5%) rispetto all’anno scorso.

Il periodo “pre­fe­rito” rimane Ago­sto… Beh, ci siamo.

Augu­ran­doci che il bel tempo ci sostenga, vi augu­riamo buo­nis­sime vacanze!!!

Cosa mangiano i colleghi australiani? Posted by Manuela Crovato on 5 August 2010 ·

Se dal Giap­pone ci spo­stiamo un po’ più giù…incontriamo l’Australia!

L’immigrazione ha influen­zato non poco la sua cucina, tanto che l’offerta culi­na­ria è molto varia e “con­ta­mi­nata” da quelle più tra­di­zio­nali cinese, giap­po­nese, malay­siana, thai­lan­dese, vietnamita,libanese  , ma anche greca, ita­liana, fran­cese, indiana, spa­gnola e turca.

Molto comuni  sono le ban­ca­relle bar­be­que, che ven­dono insac­cati, cipolla fritta su pane bianco, pomo­doro o salsa bar­be­que.

Dif­fu­sis­sime sono anche torte di carne o ham­bur­ger far­citi con lat­tuga, pomo­doro, for­mag­gio, bar­ba­bie­tole sott’aceto, cipolla fritta, pan­cetta, uova al tega­mino e ananas.

Da non dimen­ti­care i panini con Vege­mite: una crema salata fatta di estratto di lie­vito, con­si­de­rata “cibo nazio­nale” e icona cul­tu­rale australiana.

I cibi da asporto sono molto in voga, anche e soprat­tutto di altre cul­ture: kebab, fish and chips, pollo, pizza, ecc.

Beh, non ci rimane che pro­vare in prima per­sona. Austra­lia arriviamo…

(Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Australian_cuisine)

Andiamo a “Pane, web e salame”! Posted by Manuela Crovato on 16 June 2010 ·

paneweb&salame700

Panewe­be­sa­lame

Avete un’impresa o un eser­ci­zio com­mer­ciale e desi­de­rate lan­ciare nuovi ser­vizi o pro­dotti e/o tenervi in con­tatto con i vostri clienti?
A tale scopo, le aziende di tutto il mondo ora­mai uti­liz­zano i Social media più dif­fusi, come Face­book, Twit­ter, Foursquare.

E’ il busi­ness odierno che lo richiede e non si può di certo farsi cogliere impreparati…

Uncle Pear - divi­sione web stra­tegy di pro­ject group — ha par­te­ci­pato all’organizzazione di “Pane, Web & Salame” : una con­fe­renza aperta pro­prio sul tema del web 2.0 e le imprese.

L’evento si terrà mer­co­ledì 23 giu­gno, in un clima infor­male, disteso e pro­fes­sio­nale, nell’elegante cor­nice del Castello Mal­vezzi .

Si potrà par­te­ci­pare, ascol­tare e inter­ve­nire atti­va­mente dalle 9.30 alle 18, con ingresso gra­tuito, basta iscri­versi!

Il pro­gramma è dav­vero inte­res­sante. Sono pre­vi­sti inter­venti rela­tivi a il caso Castello Mal­vezzi, ilpirlo.com, ilpanettone.com, Il Mon­sel Franciacorta”…solo per citarne alcuni.

Un bar­camp con un nome così non poteva farsi certo man­care cof­fee e lunch break.

…E il web? Ave­vate dubbi? Ovvia­mente non mancherà!

Il caffé corretto Posted by Manuela Crovato on 16 March 2010 ·

Goo­gle Lounge da Extra Ketchup

Ci si imma­gini lavo­ra­tori appas­sio­nati della pro­pria pro­fes­sione e del pro­prio lavoro, che cono­scono e con­di­vi­dono la mis­sion dell’azienda e che agi­scono in vista di un obiet­tivo comune. In que­sto caso, cam­biando le con­di­zioni di lavoro, si modi­fi­che­rebbe anche la neces­sità di inter­rom­perlo. Dipen­denti e col­la­bo­ra­tori, pia­ce­vol­mente coin­volti nelle loro atti­vità e liberi di fer­marsi all’occorrenza, lavo­re­reb­bero in tempi e moda­lità ade­guate e i break risul­te­reb­bero giu­sta­mente cali­brati, secondo un accordo tacito e un’intesa basata sul buon senso.

Sarebbe dav­vero così impossibile?

Free break Posted by Manuela Crovato on 12 March 2010 ·

Goo­gle Lounge and Brain­storm Room

Come imma­gi­nare una realtà lavo­ra­tiva regnata dalla totale anar­chia, con pause asso­lu­ta­mente libere e non gestite? Che potrebbe accadere?

Molto pro­ba­bil­mente un caos totale, con con­se­guenze nefa­ste per l’azienda e magari.… per l’incolumità dei dipendenti.

Si tro­ve­reb­bero lavo­ra­tori nelle aree ristoro, nei cor­ri­doi, negli uffici, sui tavoli e nei cor­tili, ad ogni minuto del giorno; chi per bere, chi per man­giare, chi per fumare o dormire…Si orga­niz­ze­reb­bero tor­nei di bri­scola e poker per la gioia dei gio­ca­tori d’azzardo e, per­ché no? sfide di bocce. Video­gio­chi di nuova gene­ra­zione sareb­bero “di serie” in ogni angolo dello sta­bile, come mega schermi per la visione di film vec­chi e nuovi.

Sarebbe una pausa infi­nita, inter­rotta da qual­che spo­ra­dico momento d’impiego. I dipen­denti, è vero, avreb­bero più tempo per par­lare e per rela­zio­nare, ma anche per liti­gare e menar­sela di santa ragione. Ci sareb­bero un vociare con­ti­nuo e una gene­rale distrazione.

Poniamo che anche i “capi” si lascino  sedurre dal deli­rio collettivo…i clienti cosa direbbero?

Chi li ascol­te­rebbe più? Chi dedi­che­rebbe loro tempo?

Fatto ancor più grave: se il cliente alla fine non ci fosse più, esa­spe­rato dalla totale indif­fe­renza…chi paghe­rebbe le pause caffè?!

Da domani caffé per tutti Posted by Manuela Crovato on 22 February 2010 ·

Ave­vate perso le spe­ranze? E invece eccoci nuo­va­mente all’opera…con un vestito nuovo! Ebbene sì, abbiamo deciso di dare un taglio diverso al blog, con l’immutata volontà di sol­le­ci­tare la vostra curio­sità riguardo ai temi più o meno caldi del mondo delle organizzazioni…

La vec­chia impo­sta­zione, più seria e auto­re­vole, lascia il posto ad una più iro­nica e infor­male, nella con­vin­zione che espri­mere la nostra opi­nione e pale­sare ciò che ci piace, in modo diretto e spon­ta­neo, sia la solu­zione migliore per comu­ni­care con voi! Hasta pronto…e da domani caffé per tutti!

cafblog

Corso “Tecnico Certificatore Energetico” Posted by Manuela Crovato on 11 December 2009 ·

per l’accreditamento dei sog­getti cer­ti­fi­ca­tori della regione Lombardia

P-Learning ha orga­niz­zato un corso sulla cer­ti­fi­ca­zione ener­ge­tica degli edi­fici, rico­no­sciuto valido dal CENED (cod.460), ai fini del suc­ces­sivo accre­di­ta­mento dei pro­fes­sio­ni­sti nell’elenco dei Sog­getti cer­ti­fi­ca­tori accreditati.

Il corso ha otte­nuto il patro­ci­nio di:
– Ordine degli Inge­gneri della Pro­vin­cia di Bre­scia,
INARSIND Sin­da­cato Inge­gneri e Archi­tetti Liberi Pro­fes­sio­ni­sti della Pro­vin­cia di Bre­scia

Sco­pri di che cosa si tratta…

Sca­rica la Locan­dina del corso e segui le istru­zioni per iscriverti!

Corso “Il controllo di gestione in edilizia” Posted by Manuela Crovato on ·

P-Learning ha orga­niz­zato un corso sul con­trollo di gestione in edi­li­zia e gode del patro­ci­nio di INARSIND Bre­scia (Sin­da­cato Inge­gneri e Archi­tetti Liberi Pro­fes­sio­ni­sti della Pro­vin­cia di Bre­scia) e dell’ Ordine degli Inge­gneri della Pro­vin­cia di Brescia.

Sco­pri di cosa si tratta…
Sca­rica la Locan­dina del corso e segui le istru­zioni per iscriverti!
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