Andiamo a “Pane, web e salame”! Posted by Manuela Crovato on 16 June 2010 ·

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Panewe­be­sa­lame

Avete un’impresa o un eser­ci­zio com­mer­ciale e desi­de­rate lan­ciare nuovi ser­vizi o pro­dotti e/o tenervi in con­tatto con i vostri clienti?
A tale scopo, le aziende di tutto il mondo ora­mai uti­liz­zano i Social media più dif­fusi, come Face­book, Twit­ter, Foursquare.

E’ il busi­ness odierno che lo richiede e non si può di certo farsi cogliere impreparati…

Uncle Pear - divi­sione web stra­tegy di pro­ject group — ha par­te­ci­pato all’organizzazione di “Pane, Web & Salame” : una con­fe­renza aperta pro­prio sul tema del web 2.0 e le imprese.

L’evento si terrà mer­co­ledì 23 giu­gno, in un clima infor­male, disteso e pro­fes­sio­nale, nell’elegante cor­nice del Castello Mal­vezzi .

Si potrà par­te­ci­pare, ascol­tare e inter­ve­nire atti­va­mente dalle 9.30 alle 18, con ingresso gra­tuito, basta iscri­versi!

Il pro­gramma è dav­vero inte­res­sante. Sono pre­vi­sti inter­venti rela­tivi a il caso Castello Mal­vezzi, ilpirlo.com, ilpanettone.com, Il Mon­sel Franciacorta”…solo per citarne alcuni.

Un bar­camp con un nome così non poteva farsi certo man­care cof­fee e lunch break.

…E il web? Ave­vate dubbi? Ovvia­mente non mancherà!

Da domani caffé per tutti Posted by Manuela Crovato on 22 February 2010 ·

Ave­vate perso le spe­ranze? E invece eccoci nuo­va­mente all’opera…con un vestito nuovo! Ebbene sì, abbiamo deciso di dare un taglio diverso al blog, con l’immutata volontà di sol­le­ci­tare la vostra curio­sità riguardo ai temi più o meno caldi del mondo delle organizzazioni…

La vec­chia impo­sta­zione, più seria e auto­re­vole, lascia il posto ad una più iro­nica e infor­male, nella con­vin­zione che espri­mere la nostra opi­nione e pale­sare ciò che ci piace, in modo diretto e spon­ta­neo, sia la solu­zione migliore per comu­ni­care con voi! Hasta pronto…e da domani caffé per tutti!

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6 modi per sviluppare la leadership Posted by cristina on 19 February 2010 ·

Il talento è dote, capa­cità, incli­na­zione, estro, inge­gno e genia­lità o, con le parole del filo­sofo Lud­wing Witt­gen­stein, “fonte da cui sgorga acqua sem­pre nuova”.

Si tratta di un’inclinazione insita nell’individuo tut­ta­via non gra­tuita. Non vi si può disporre senza sforzo. È stru­mento grezzo e piena poten­zia­lità, che solo il lavoro, l’impegno e l’esercizio pos­sono pla­smare. Scac­ciamo, dun­que, la falsa cre­denza che il talento sia esclu­si­va­mente qual­cosa che la natura con­cede, per acco­gliere quella che lo con­ce­pi­sce quale pecu­lia­rità su cui l’individuo può lavorare.

Essere lea­der e dete­nere la lea­der­ship richiede,  soprat­tutto il rico­no­sci­mento e l’espressione dei pro­pri talenti, così da poter inci­tare i col­la­bo­ra­tori a fare lo stesso.

Accen­dere il talento” è il per­corso for­ma­tivo nel quale 6 docenti/artisti, ognuno per una gior­nata e con cadenza bime­strale,  accom­pa­gnano i par­te­ci­panti nel rico­no­sci­mento e nello svi­luppo del pro­prio talento e delle pro­prie doti di leadership.

Per mag­giori infor­ma­zioni Visita il sito http://www.accendereiltalento.it o cerca Accen­de­reil­ta­lento su face­book.

Regolare i persuasori occulti Posted by Manuela Crovato on 12 October 2009 ·

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Super­bo­ke­h­theo­rie di eriwst

Vie­tato fare mar­chette (in gergo gior­na­li­stico: gli arti­coli a paga­mento). E’ quanto ha sta­bi­lito la Fede­ral Trade Com­mis­sion ame­ri­cana a pro­po­sito degli arti­coli pub­bli­cati sui blog.

Anche se, come spesso accade in que­sti casi, i con­fini del prov­ve­di­mento sem­brano rima­nere piut­to­sto fles­si­bili, si tratta del primo ten­ta­tivo di disci­pli­nare l’utilizzo della “pub­bli­cità masche­rata” sui blog. Quan­to­meno su quelli con­si­de­rati più influenti sulla pub­blica opi­nione per­ché più frequentati.

La sin­tesi: i tra­sgres­sori rischie­ranno una multa, anche se la svolta della FTC (nell’aria da tempo) ha più un intento edu­ca­tivo (verso i blog­ger) e dis­sua­sivo (verso le aziende). Allo stesso modo – ha pre­ci­sato l’ente ame­ri­cano — i per­so­naggi famosi dovranno rive­lare even­tuali con­nes­sioni con aziende se doves­sero pro­muo­vere i loro pro­dotti al di fuori del nor­male con­te­sto pubblicitario.

Lascian­dovi alla let­tura ed alle vostre per­so­na­lis­sime valu­ta­zioni, vor­rei solo sot­to­li­neare la natura tipica ame­ri­cana di que­sto prov­ve­di­mento. In altre parole: secondo gli ame­ri­cani il pub­blico è tar­get pre­va­len­te­mente privo di capa­cità di scelta, facil­mente influen­za­bile. Io la penso esat­ta­mente all’opposto. La sovrab­bon­danza di pub­bli­cità occulta a mio modo di vedere nuoce gra­ve­mente al blog­ger. Soprat­tutto in un ambiente media­mente più attento e selet­tivo come quello del web e dei blognauti.

news1di Gio­vanni Armanini

Tre consigli di scrittura (+ uno) Posted by Manuela Crovato on 6 October 2009 ·

Non ci sono più scuse, oggi, per non miglio­rare, anche ciò che scriviamo!

Trovo, navi­gando, un pic­colo pezzo che dà alcuni illu­mi­nanti sug­ge­ri­menti su come scri­vere (fuori e den­tro il web). Le regole sono poche:
1) CHIAREZZA:
enfa­tizza ciò che è impor­tante
de enfa­tizza ciò che è secon­da­rio
eli­mina ciò che non ha alcuna impor­tanza
2) SINTESI:
che il testo sia lungo quanto neces­sa­rio
e sia corto quanto pos­si­bile
3) DENSITA’:
Le infor­ma­zioni con­te­nute nel testo devono essere pre­cise
e col­le­gate in maniera logica

A que­sta sorta di Test, l’autore Peter Yaffe, ex repor­ter del New York Times e ora con­su­lente di comu­ni­ca­zione, aggiunge un’ultima dritta.
Costrui­sci le frasi tenendo conto di due posi­zioni stra­te­gi­che (hotspot): l’inizio e la fine.
Le prime e le ultime parole di una frase sono quelle sulle quali si con­cen­tra l’attenzione del let­tore.
Provo ad appli­care e mi blocco all’inizio: come rior­di­ne­rebbe Mr Yaffe la frase ini­ziale di que­sto post??!

La pubblicità, marchio di qualità Posted by Manuela Crovato on 21 September 2009 ·

One of the few ads in Fayetteville

One of the few ads in Fayet­te­ville di yukatafish

Nel post pre­ce­dente ho sot­to­li­neato come il modello del paga­mento diretto delle news sia ormai supe­rato. Anche per chi (vedi la carta stam­pata con esclu­sione della free press) dai ricavi in edi­cola ancora trae una per­cen­tuale signi­fi­ca­tiva dei pro­pri ricavi.

Rimane il pro­blema del modello di busi­ness per il futuro, alla luce di una dif­fi­coltà evi­dente del mer­cato edi­to­riale che ha perso copie, tagliato reda­zioni e strut­ture, ridi­men­sio­nato i piani.

L’esempio viene da molti set­tori. Prendo uno spunto fra tanti pos­si­bili. Il mer­cato della cal­za­tura si sta ripo­si­zio­nando alzando i prezzi dei pro­dotti. I dati dell’associazione di cate­go­ria (Anci) par­lano di un incre­mento del prezzo medio di acqui­sto dell’1,7% anzi­ché un +5,5% per le scarpe in pelle da pas­seg­gio nel primo seme­stre del 2009.

Lo stesso dovrebbe fare il mondo dei media: sele­zio­nare gli inser­zio­ni­sti nel segno della qua­lità, in altre parole alzare le soglie d’accesso. Anni fa Linus su radio Dee­Jay lo disse chia­ra­mente: “non tutti pos­sono essere inser­zio­ni­sti della nostra emit­tente”. Ebbene, quella che sui media lea­der del mer­cato è una stra­te­gia con­so­li­data dovrebbe diven­tarlo pro­gres­si­va­mente anche per gli altri. Non si tratta di rinun­ciare a poten­ziali ricavi facendo un salto nel vuoto, ma di affer­mare un rap­porto biu­ni­voco di inte­ressi fra testate e inserzionisti.

Dif­fon­dere la logica del posi­zio­na­mento dei grandi inve­sti­tori alle pic­cole e medie imprese è una chiave di volta inte­res­sante. Poniamo l’esempio dei quo­ti­diani locali. Se la mia testata si distin­gue per qua­lità dell’informazione dalle altre pre­senti sul mer­cato lo deve fare anche sele­zio­nando chi ha le carat­te­ri­sti­che per esserne un auto­re­vole inser­zio­ni­sta. Pren­dete i free press: nella città di Bre­scia per esem­pio ne conto a memo­ria almeno 5, con un livello qua­li­ta­tivo dell’informazione cer­ta­mente infe­riore rispetto ai due quo­ti­diani prin­ci­pali, ma con la stessa iden­tica poli­tica publi­ci­ta­ria: se paghi sei in pagina, che tu sia una pri­ma­ria azienda o un plu­ri­pro­te­stato dalla dub­bia mora­lità non conta, a patto che paghi il dovuto.

Un brand impor­tante come Coca Cola non si posi­ziona ovun­que, sce­glie il meglio. Per­chè que­sta logica non deve fun­zio­nare anche in una Pmi legata al ter­ri­to­rio che tiene alla valo­riz­za­zione della sua imma­gine? Ed il ragio­na­mento può valere per i media tra­di­zio­nali come per l’online e per i blog. Qua­lità e auto­re­vo­lezza con­tano per chi scrive e per chi fa le inser­zioni finan­ziando indi­ret­ta­mente l’attività gior­na­li­stica – infor­ma­tiva — divulgativa.

Il pub­blico, al con­tra­rio di quello che si crede, rico­no­sce la qua­lità di una testata anche da que­sto. E clas­si­fica anche in base ai brand che vede nelle inser­zioni. Una realtà tal­mente vera (ma sot­to­va­lu­tata) que­sta, da aver recen­te­mente creato negli Usa un vero e pro­prio “caso” alla Mor­gan Stan­ley di cui par­le­remo nel pros­simo post. (2. continua).

news1di Gio­vanni Armanini

Stiamo costruendo nuove reti Posted by Manuela Crovato on 16 September 2009 ·

1. Scrivi il tuo nome
2. Legalo ai tuoi con­tatti
3. Costrui­sci la tua rete

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WebCamp, cloudCamp, workshop 2009/2010 Posted by Manuela Crovato on 15 September 2009 ·

Incon­tri che sti­mo­lano idee

Abbiamo col­le­zio­nato le date degli eventi 2009/2010 ai quali cer­che­remo di par­te­ci­pare: dalla rete al design, dall’enterprise 2.0 alla comu­ni­ca­zione su web, saranno ottimi momenti in cui conoscersi!

23 Otto­bre & 23 Novem­bre 2009 — http://carsonworkshops.com/

dal 23 al 25 set­tem­bre 2009 — http://teachme6.org/

dal 24 al 26 Giu­gno 2010 — http://www.offf.ws/

dal 2 al 7 Feb­braio 2010 — http://www.transmediale.de/

22 set­tem­bre 2009 — http://www.unibocconi.it/eventi

http://www.aroundtheworldin140days.com/

dal 2 al 4 otto­bre 2009 — http://www.blogfest.it/

2010 — http://enterprise2forum.it/

3 e 4 Novem­bre 2009 — http://www.iabforum.it/iab-forum-milano-2009/

Web 2.0? Posted by Manuela Crovato on 25 May 2009 ·

Cer­chiamo gente con la testa nella rete.

Pro­ject Group ha grandi pro­getti in testa: cer­chiamo per­sone che abbiano voglia di inno­vare con idee diverse ed originali.

Stiamo for­mando un team di pro­fes­sio­ni­sti dalle com­pe­tenze tra­sver­sali che spa­ziano tra web­de­sign, web­mar­ke­ting e web deve­lo­ping: tutti acco­mu­nati da una forte pas­sione per la rete.

Cerchiamo gente con la testa nella rete

Vuoi unirti al nostro gruppo?

Man­daci il tuo Cur­ri­cu­lum Vitae o segna­laci il tuo port­fo­lio, indi­cando la figura pro­fes­sio­nale alla quale ti stai rife­rendo. Qui di seguito trovi il det­ta­glio delle com­pe­tenze pro­fes­sio­nali che stiamo cercando:

Web Desi­gner

webmarketerBasi­lari: Css, Adobe Cs4 suite, cenni di html, php & Ajax.
Di forte Rilievo: word­press & the­mes, web typo­gra­phy, lan­ding pages, icon design.
In aggiunta: crea­ti­vità, usa­bi­lità, acces­si­bi­lità, inter­fac­cia.
Mis­sion: lay­ou­ting, the­mes, lan­ding pages, lay­ou­ting mai­ling, cor­po­rate identity.

Web Deve­lo­per

webmarketerBasi­lari: xHtml, html5, AJAX, PHP, Ruby, sql,
Di forte Rilievo: Face­book lan­guage (FBMLAPI), Word­Press, Joomla ed altri CMS, WIKI engine, mash-up, google-api.
In aggiunta: ROR, AIR, Sistemi KMS, apple SDK.
Mis­sion prin­ci­pale: svi­luppo web app.

Web Mar­ke­ter

webmarketerBasi­lari: SEO, SEM, Ads Google/Facebook, web stra­te­gies, web ana­ly­sis.
Di forte Rilievo: Crea­tivo, Mar­ke­ting, Viral Mar­ke­ting / Word of mouth / Buzz Mar­ke­ting, forte cono­scenza delle dina­mi­che di rete.
Mis­sion: Mar­ke­ting, Comu­ni­ca­zione, Adver­ti­sing, Branding.

Se hai qual­che domanda o vuoi saperne di più con­tat­taci via mail o rag­giun­gici alla nostra pagina di face­book o lin­ke­din.

Orga­niz­zia­moci per un caffè al più presto!

Arancione Posted by Manuela Crovato on 8 May 2009 ·

Il colore delle nostre nuove Busi­ness Card.

“L’arancio è il colore di chi guarda lon­tano davanti a sé, con grande fidu­cia in sé stesso. Chi sce­glie l’arancio cerca il con­tatto per­so­nale con gli altri.”

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Il colore aran­cione è uno dei colori dello spet­tro che l’uomo rie­sce a vedere. Si trova tra il rosso e il giallo ed ha una lun­ghezza d’onda di circa 620–585 nano­me­tri. È lo stesso colore del frutto dell’arancia da cui ha preso il nome; infatti, prima della sco­perta di que­sto frutto, non vi era una nozione pre­cisa di tale colore, che veniva spesso con­si­de­rato rosso. Per que­sto motivo sono rima­ste nell’uso locu­zioni come “pesci rossi”, “gatti rossi”, “capelli rossi”, nono­stante que­sti oggetti appa­iano aran­cioni.[wiki]

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Le paren­tesi graffe { } [dall’antico tede­sco kra­pfo o dal moderno kra­p­fen, entrambi signi­fi­canti arti­glio] sono chia­mate così per­ché ognuna di esse somi­glia ad una cop­pia di arti­gli; que­sti carat­teri tipo­gra­fici sono molto meno uti­liz­zati rispetto alle tonde e alle qua­dre: il loro uso si limita infatti alla sola mate­ma­tica, dove indi­cano però diversi ele­menti.[wiki]

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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