Quando i Gruppi…collezionano arte Posted by Manuela Crovato on 16 February 2011 ·

da digi­ti­ze­d­chaos

Ulte­riore mani­fe­sta­zione del rap­porto tra arte e impresa, le col­le­zioni d’arte com­ple­tano il pano­rama arti­stico aziendale.

La loro pre­senza si deve a impren­di­tori appas­sio­nati, cul­tori e col­le­zio­ni­sti, ma soprat­tutto alle grandi ban­che, che con la loro tra­di­zione mece­na­ti­zia pos­sono van­tare rac­colte secolari.

Un esem­pio per tutti il Gruppo Intesa San­paolo, che, non solo pos­siede un patri­mo­nio ete­ro­ge­neo di straor­di­na­rio valore, ma si impe­gna a con­di­vi­derlo e ren­derlo di pub­blica frui­zione. Il reper­to­rio arti­stico è acces­si­bile anche sul sito, ove si pos­sono tro­vare le imma­gini cata­lo­gate delle opere.

A que­sto si aggiun­gano le azioni per la sal­va­guar­dia e la valo­riz­za­zione del patri­mo­nio storico-artistico nazio­nale, attra­verso la pro­mo­zione di azioni di restauro di opere d’arte di desti­na­zione pub­blica, la pub­bli­ca­zione siste­ma­tica dei cata­lo­ghi di musei e gal­le­rie, la gene­rale pro­mo­zione cul­tu­rale di mostre, incon­tri, spet­ta­coli e con­certi.

Se vi piace il mare, inte­res­sante la col­le­zione d’arte della Tir­re­nia, a Napoli. Non è una banca (è una delle com­pa­gnie di navi­ga­zione più famose in Ita­lia), ma dispone di una col­le­zione com­po­sta da dipinti e scul­ture di fine Otto­cento e Nove­cento, pre­va­len­te­mente sul tema del mare.

Insomma, ce n’è dav­vero per tutti i gusti.

Ora non rimane altro che sce­gliere l’”itinerario”… e partire!

Fonti:

http://www.group.intesasanpaolo.com/scriptIsir0/si09/banca_e_societa/ita_beni_storico_artistici.jsp#/banca_e_societa/ita_patrimonio_culturale.jsp

http://www.carmignac.it/it/mecenatismo.htm

http://www.tirrenia.it/IT/corporate/Pagine/collezione.aspx

I musei aziendali Posted by Manuela Crovato on 7 February 2011 ·

vespas en masse. da Steph McGlenchy

Avete mai visi­tato un museo azien­dale? Beh, pare pro­prio che sia una valida alter­na­tiva turi­stica, un’occasione di arric­chi­mento cul­tu­rale e, per­ché no, d’acquisto.

Nato essen­zial­mente dall’esigenza di deli­neare e con­ser­vare la sto­ria dell’azienda, in esso si ritro­vano gli oggetti, i metodi, gli stru­menti e le atti­vità pro­dut­tive di un’azienda e del suo ter­ri­to­rio, dive­nendo punto di rife­ri­mento “tradizional-culturale” per la comu­nità in cui è inse­rito, oltre che meta inte­res­sante per qua­lun­que appas­sio­nato del prodotto/brand in questione.

I van­taggi deri­vanti da tali espo­si­zioni sono nume­rosi e tutt’altro che tra­scu­ra­bili: pro­mo­zione e ven­dita diretta del pro­dotto, cono­scenza e tra­smis­sione posi­tiva della pro­pria imma­gine, valo­riz­za­zione del mer­cato locale, ma anche moti­va­zione e sti­molo dei dipen­denti attra­verso il coin­vol­gi­mento in un pro­getto comune.

Un caso esem­plare è il museo Piag­gio a Pon­te­dera, inau­gu­rato nel Marzo 2000 allo scopo di con­ser­vare la memo­ria sto­rica dell’azienda. Oltre all’Esposizione Per­ma­nente delle col­le­zioni Piag­gio, Vespa e Gilera, la Fon­da­zione sostiene e pro­pone eventi arti­stici, come mostre mostre, con­certi e spet­ta­coli, ponendo un’attenzione par­ti­co­lare agli arti­sti del territorio.

Visi­tando il sito pare pro­prio che Inter­net assolva un ruolo impor­tante nella dif­fu­sione e pro­mo­zione della Fondazione…sarà dav­vero così? Quali i van­taggi effet­ti­va­mente ottenuti?

Qui la curio­sità incalza…

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_aziendale

http://fabiorossetto.wordpress.com/2010/08/17/turismo-industriale-vicenza-2/

http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=8231

Le imprese sponsorizzano l’arte Posted by Manuela Crovato on 1 February 2011 ·

Bien­nale di Vene­zia di Ales­san­dro Valli

L’arte non è solo uno stru­mento di for­ma­zione e di cre­scita. Sono sem­pre di più, infatti, le imprese che spon­so­riz­zano musei, mostre e spet­ta­coli per raf­for­zare il mar­chio e svi­lup­pare la pro­pria visibilità.

Acco­starsi ad un evento arti­stico di un certo tipo con­sente di defi­nirsi e pre­sen­tarsi al pub­blico, non solo come pro­mo­tori di cul­tura, ma anche pro­pu­gna­tori di deter­mi­nati prin­cipi e valori, quelli sot­tesi all’operato dell’artista. Ecco allora che il pro­dotto esce dalla sua ogget­ti­va­zione per dive­nire sim­bolo di qual­cosa in cui potersi rico­no­scere e identificare.

Ma non solo. L’associazione in oggetto con­sente di for­nire un pre­ciso stile ai pro­pri pro­dotti, un valore aggiunto che li può dif­fe­ren­ziare sul mer­cato e aiu­tare a sot­trarsi alla con­cor­renza (spesso più eco­no­mica, ma meno raffinata).

A con­ferma di tutto ciò, la ricerca “Il valore della cul­tura”, dalla quale emerge anche la sem­pre mag­gior con­sa­pe­vo­lezza, da parte delle orga­niz­za­zioni pri­vate, del valore della cul­tura e la volontà di sop­pe­rire alla scar­sità di risorse pub­bli­che in que­sto set­tore (un dato dav­vero rincuorante!).

Come è facile dedurre sono le grandi imprese a sov­ven­zio­nare gli impor­tanti eventi nazio­nali, men­tre quelle medio-piccole pre­di­li­gono le ini­zia­tive locali, sep­pur nell’invariata e costante ottica di favo­rire mutua noto­rietà e beneficio.

Esem­plare è il caso di Illy caffé, il cui legame ormai inscin­di­bile con il mondo dell’arte si esprime, oggi più che mai, attra­verso le più sva­riate ini­zia­tive cul­tu­rali, quali: part­ner­ship con­ti­nua­tiva con la Bien­nale di Vene­zia, soste­gno degli arti­sti più gio­vani e loro coin­vol­gi­mento in pro­getti edi­to­riali dell’azienda, col­la­bo­ra­zione con impor­tanti fiere inter­na­zio­nali (ARCO a Madrid, Frieze Art Fair a Lon­dra, Armory Show a New York,…), senza dimen­ti­care la ben più nota pub­bli­ca­zione di opere d’arte con­tem­po­ra­nea sulla super­fi­cie delle taz­zine da caffé. Punto d’avvio: con­sen­tire un’esperienza com­pleta del mondo del caffé, che coin­volga anche l’occhio e l’intelletto, con l’ispirazione e l’obiettivo di “cer­care il bello e il nuovo, sco­prirlo, farlo emer­gere e valorizzarlo”.

Che dire dun­que? Un mondo dav­vero inte­res­sante e colmo di oppor­tu­nità, la mag­gior delle quali, ne siamo sicuri, ancora da scoprire.

Fonti

http://www.presstletter.com/articolo.asp?articolo=2977

http://www.eccellere.com/Rubriche/Recensioni/impresaartivisive.htm

L’arte può aiutare il lavoro Posted by Manuela Crovato on 20 January 2011 ·

Fol­ke­stone Trien­nal, ‘Disco Meca­ni­que’ by David Bat­che­lor di Loz Flower

Arte e azienda…un bino­mio azzar­dato? Pare pro­prio di no.

Sono sem­pre più nume­rose, infatti, le imprese che hanno intro­dotto l’arte al loro interno, senza con­tare l’esistenza dell’Asso­cia­zione inter­na­zio­nale Art for Busi­ness, che dal 2007 si pro­diga per la dif­fu­sione dell’arte anche nella vita lavo­ra­tiva quotidiana.

Ma a che scopo? Le ipo­tesi sono nume­rose, soste­nute tutte dalla con­vin­zione fon­da­men­tale che essa possa rap­pre­sen­tare un auten­tico sti­molo, “resti­tuendo crea­ti­vità alla vita lavo­ra­tiva e offrendo nuovi punti di vista”.

L’arte, dun­que, non è qui intesa come pura sod­di­sfa­zione este­tica, ma come stru­mento in grado di influen­zare il modo di pen­sare e di agire, di man­te­nere alle­nato il pen­siero, di aiu­tare ad acqui­sire una visione di insieme, ad affron­tare i pro­blemi orga­niz­za­tivi in modo diverso e ad esprimersi.

L’accostamento ad essa può avve­nire attra­verso la par­te­ci­pa­zione a mostre, eventi, incon­tri con arti­sti e corsi, commissione/acquisto o pro­du­zione di opere da parte dei lavoratori.

Se è vero, infine, che tra le forme arti­stico espres­sive non vi rien­trano solo arte pit­to­rica e scul­to­rea, ma anche quelle musi­cale, tea­trale e di scrit­tura, è facile imma­gi­nare le scon­fi­nate pos­si­bi­lità di intervento…

Come all’inizio di ogni anno, abbiamo sen­tito la neces­sità e la voglia di novità …quale modo migliore di rag­giun­gerla se non attra­verso l’arte? Disci­plina che può aiu­tarci a modi­fi­care pen­siero e approc­cio lavo­ra­tivo con estro, originalità…e “bellezza”.

Inu­tile dire che ci augu­riamo di com­piere sco­perte dav­vero inte­res­santi, anche per poterle con­di­vi­dere con tutti voi!

Fonte: http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/se-l-arte-entra-in-ufficio-aziende-e-bellezza-al-museo/3856717

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