Li e Berny: i sensei del Social Media Marketing Posted by Diego Bettazza on 20 February 2012

Imma­gine di Marius Zierold

Se non sei sicuro del per­ché i social media siano impor­tanti per le imprese o non hai nem­meno idea di che cosa siano i social media, Li e Ber­noff  (Char­lene Li e Josh Ber­noff della For­re­ster Research ) sono pronti a for­nirti un’ampia pano­ra­mica in merito. “L’onda ano­mala – inte­ra­gire e col­la­bo­rare con i con­su­ma­tori ribelli” rap­pre­senta il “santo graal”, “la stele di rosetta”, una facile e ben ser­vita chiave di let­tura per chi come me sapeva (e ritiene di sapere ancora) poco o nulla sul reale uti­lizzo delle tec­no­lo­gie web a sup­porto delle imprese.
Que­sto libro è un manuale di juji­tsu per i mana­ger. Come un sen­sei, i due autori cer­cano di inse­gnare le tec­ni­che del social media mar­ke­ting senza avere la pre­tesa di approc­ciare “colpi letali” sin dalle prime pagine, ma par­tendo dai rudi­menti, dalla per­sona, dall’ascolto dell’altro (il mer­cato). Si parte quindi alla sco­perta delle forze che popo­lano il “nuovo” mondo online, pro­se­guendo nella con­di­vi­sione degli stru­menti neces­sari per affron­tarle, sino a for­nire al let­tore le armi (le tec­ni­che) che potrà uti­liz­zare a van­tag­gio del pro­prio busi­ness.
Un trend sociale attuale è quello in base al quale le per­sone usano le tec­no­lo­gie (e non le isti­tu­zioni tra­di­zio­nali come le grandi imprese) per pro­cu­rarsi ciò di cui hanno biso­gno. Alla For­re­ster Research Li e Berny (Ber­noff è il nome uffi­ciale ma Berny mi pare scorra meglio accanto a Li) chia­mano que­sto feno­meno “Onda Anomala”.

Il testo parla di metodo, mette in evi­denza il fatto che non esi­ste una for­mula vin­cente per qual­siasi orga­niz­za­zione, una ricetta da appli­care alla let­tera. For­ni­sce invece diversi approcci e tec­ni­che (una su tutte la meto­do­lo­gia POST), che met­tono in evi­denza quanto sia impor­tante ascol­tare il mer­cato (capire con chi si ha a che fare), chia­rire gli obiet­tivi e la stra­te­gia ancor prima di par­lare di tec­no­lo­gia. Que­sto mi piace molto: vedere nel social media mar­ke­ting il mezzo per rag­giun­gere un obiet­tivo e non l’obiettivo del business.

Altro ele­mento inte­res­sante: il libro è ricco di nume­ro­sis­simi case history (pre­va­len­te­mente di grandi aziende ame­ri­cane e mul­ti­na­zio­nali) che coprono diverse tipo­lo­gie di indu­strie  e organizzazioni.

Viene citato, inol­tre, un sito inter­net il cui blog offre spunti sulle moda­lità di inte­ra­zione con un poten­ziale tar­get di rife­ri­mento, sulla base di tipo­lo­gie di orga­niz­za­zione e di gruppi di età.

Tra i punti di debo­lezza, così come spesso accade per ricer­che in ambito tec­no­lo­gico, il fatto che le infor­ma­zioni messe a dispo­si­zione non for­ni­scano nes­sun (o quasi) riscon­tro per la realtà ita­liana. Siamo tagliati fuori da tutte le sta­ti­sti­che, a dif­fe­renza della Corea del Sud che sem­bra farla da padrone in quanto a uti­lizzo “attivo” dei social media.

A tale pro­po­sito devo ammet­tere la mia igno­ranza: non sapevo che la Corea del sud fosse così pro­gre­dita in ambito tecnologico-sociale; invece, navi­gando in rete, ho tro­vato anche que­sto appunto: “Nella Corea del Sud le scuole pri­ma­rie adot­te­ranno, da qui al 2015, i let­tori digi­tali come sup­porto per la vei­co­la­zione dei con­te­nuti, facendo scom­pa­rire i testi sco­la­stici nel tra­di­zio­nale for­mato libra­rio (CdS)”… Ebbrava Corea!

Ora che gra­zie a que­sto libro ho acqui­sito mag­gior dime­sti­chezza con le nuove tec­no­lo­gie web, non mi rimane altro che tro­vare un sapiente guru coreano da seguire. Dove? Ma in  Twit­ter ovvia­mente– lin­gua permettendo…

Su Twitter Seguici

Siderurgia Italiana: via d'uscita è l'aggregazione.Caso M&M.Convegno Siderweb, Giornale di Brescia http://t.co/lm9VlX8U

Newsletter

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere le nostre newsletter

Newsletter

Diventa Social