Quanto manca?! Posted by Manuela Crovato on 3 September 2010

Tempo d’a …mare di EvilAlivE

Uno scrit­tore e umo­ri­sta fran­cese dell’800, tale Alfonse Allais, scri­veva: “Diciamo di ammaz­zare il tempo, come se non fosse il tempo ad ammaz­zare noi”. Piut­to­sto spie­tato, ma tre­men­da­mente vero: il tempo passa e sem­bra non bastare mai.

Solo i periodi di vacanza sono uno “stato di gra­zia”, privi di obbli­ghi impro­ro­ga­bili e sca­denze pres­santi, ove il tempo passa bene­volo e non ci chiede di essere misu­rato. L’orologio diventa un optio­nal, deco­ra­zione per polsi più o meno abbronzati.

La mag­gior parte della nostra vita, ahimè, passa attra­verso giorni mai abba­stanza lun­ghi e sem­pre troppo affol­lati. Una sve­glia alquanto inva­dente segna l’inizio delle nostre gior­nate, cata­pul­tan­doci, sfac­ciata, tra impe­gni lavo­ra­tivi, obbli­ghi e scadenze.

Agende, calen­dari e oro­logi diven­tano, allora, i nostri più fidi alleati, con i quali deter­mi­nare i con­fini delle nostre incombenze.

Voi un oro­lo­gio ora lo indos­sate? Se si, par­te­ci­pate alla sfida lan­ciata da noi su Facebook!

Col­le­ga­tevi alla pagina Pro­ject­Group e seguite le istruzioni..

  • LaVia­Del­Sa­mu­rai

    Inte­res­sante rifles­sione.. :-)
    Ritengo che effet­ti­va­mente siamo noi ad ammaz­zare il tempo. Nel senso che non sap­piamo dar­gli il giu­sto valore, non sap­piamo “viverlo” dav­vero, impe­gnati come siamo a “rispar­miarne” (come se fosse moneta!) facendo mille cose con­tem­po­ra­nea­mente o in una sola gior­nata.
    “suf­fi­cit diei mali­tia sua”, ovvero a ogni giorno basta il suo affanno.
    Non è l’orologio a cor­rere.. siamo noi a farlo! :-)
    Se ral­len­tas­simo i nostri ritmi e sce­glies­simo di fare meno cose ma “meglio”, con più “pre­senza” di spi­rito e senso in quel che si fa.. di tempo ne avremmo eccome!
    Que­sto è il mio pen­siero, con­di­vi­si­bile o meno.. ^_^

    Per rispon­dere, a me l’orologio serve solo per le sca­denze lavo­ra­tive.. altri­menti cerco il più pos­si­bile di godere del tempo, asse­con­dando i miei sen­ti­menti, circa la stan­chezza, o il desi­de­rio, dopo un pò di cam­biare atti­vità.. o di sce­gliere l’inattività este­riore, a favore di un ascolto interiore.

    Umil­mente mi con­gedo con que­sto pic­colo haiku sul tempo.

    fermo immo­bile.
    solo una foglia gialla,
    cadendo, frùscia.

  • Pro­ject

    Ma gra­zie per i bel­lis­simi pen­sieri! Con­di­vi­diamo appieno ciò che hai scritto, che è anche un pò il mes­sag­gio che vole­vamo dare noi…
    Sarebbe l’ideale, come dici tu, fare poche cose, ma bene e con tran­quil­lità!
    Pur­troppo però, spesso e volen­tieri, siamo obe­rati di lavoro e non pos­siamo sce­gliere il contrario…la solu­zione migliore sarebbe otti­miz­zare il tempo, orga­niz­zan­dolo al meglio!
    Bel­lis­simo che tu ti con­ceda di asse­con­dare sen­ti­menti, stan­chezza e desideri…un po’ ciò che soli­ta­mente si rie­sce a fare nei periodi di vacanza…

  • Cri­stina Recenti

    che bello l’haiku! dav­vero delizioso…grazie

  • LaVia­Del­Sa­mu­rai

    …è pro­prio per­ché abbiamo scelto di essere obe­rati di lavoro (e ci siamo assue­fatti a quei ritmi e cari­chi inu­mani), che a quel punto è dif­fi­cile sce­gliere il con­tra­rio.. ;-)
    Non ci tro­viamo a subire nulla, a meno che no nlo abbiamo (anche incon­scia­mente) scelto.
    E arriva un momento in cui nem­meno otti­miz­zare non basta più.
    Prego per l’haiku.. mi sono preso appo­sta almeno 10 minuti di pausa dal lavoro per com­porlo.. pic­cola scelta con­sa­pe­vole.. ;-)
    Ciao!

  • Pro­ject

    Effet­ti­va­mente dovremmo sta­bi­lire dei limiti e impa­rare a dire di “no”…ma saremo capaci? Forse, volendo, sì.

Su Twitter Seguici

: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

Newsletter

Inserisci qui il tuo indirizzo e-mail per ricevere le nostre newsletter

Newsletter

Diventa Social