Buone vacanze Posted by Manuela Crovato on 7 August 2010 ·

È ormai estate inol­trata. Molti di voi si saranno già goduti il meri­tato riposo, ma tanti altri (noi ne sap­piamo qual­cosa…) stanno ancora aspet­tando le clas­si­che ferie d’agosto.

Una recente inda­gine con­dotta da Fede­ral­ber­ghi, sul tra­di­zio­nale tema: “Gli ita­liani quest’estate come tra­scor­re­ranno le loro vacanze?”, ha sco­perto che quasi un ita­liano su due le pas­serà a casa pro­pria.  I dati dicono infatti che il 46,3% della popo­la­zione rimarrà in città, con­tro il 43,8% dell’estate scorsa.

Tra i for­tu­nati che riu­sci­ranno ad andar­sene (ammesso che non lo abbiano già fatto) il mare è la meta più ambita (scelta dal 74,6% degli inter­vi­stati), con­tro il 17,4% della mon­ta­gna, seguita da città d’arte (1,9%), laghi (1,9%)e terme (1,4%).

Per quanto con­cerne invece le tipo­lo­gie di sog­giorno, l’albergo vince su tutte (scelto dal 34,6%), seguito da appar­ta­mento in affitto (14,3%), casa di pro­prietà, di parenti o amici (13,6%), vil­lag­gio turi­stico (8,1%), cam­peg­gio (7%- avremmo scom­messo di più!), resi­dence (3,6%), bed&breakfast (2,1), agri­tu­ri­smo (1,3%). A pari merito rispetto a quest’ultimo tro­viamo la cro­ciera, che, seb­bene abbia sola­mente l’1,3% delle pre­fe­renze, è in netta cre­scita (+0,5%) rispetto all’anno scorso.

Il periodo “pre­fe­rito” rimane Ago­sto… Beh, ci siamo.

Augu­ran­doci che il bel tempo ci sostenga, vi augu­riamo buo­nis­sime vacanze!!!

Cosa mangiano i colleghi indiani? Posted by Manuela Crovato on 6 August 2010 ·

Un’alimentazione for­te­mente spe­ziata è garan­zia di buona salute”.  È que­sto il prin­ci­pio ispi­ra­tore della cucina indiana, che si pre­senta molto varia da regione a regione, e che offre un vasto assor­ti­mento di piatti e di tec­ni­che di cottura.

I pro­dotti culi­nari prin­ci­pali sono il riso, l’Atta (farina inte­grale di grano) e una grande quan­tità di legumi, tra cui: masoor  (len­tic­chie rosse spe­ziate), ben­gal gram (un legume della fami­glia dei ceci), toor ( detto pisello giallo), urad (un legume pic­colo bianco gri­gia­stro e ret­tan­go­lare) e mung (fagiolo  gial­la­stro e rettangolare).

L’India del nord è carat­te­riz­zata dal ghee, un sof­fritto di spe­zie fatto con burro chia­ri­fi­cato, che fa da base per ogni pre­pa­ra­zione.  Si con­su­mano soprat­tutto lat­ti­cini  (yogurt e latte per primi), diversi tipi di pane (il roti è uno dei più dif­fusi) e carne gri­gliata (agnello e capra).

I piatti prin­ci­pali sono i pulao per­siani, miscu­gli di riso e carne con zaf­fe­rano e i biryani, piatti unici a base di riso, carne o pesce, e verdure.

L’India del sud invece è pre­va­len­te­mente vege­ta­riana. Si con­su­mano legumi , cereali e molto riso. Il burro è sosti­tuito dall’olio vege­tale. Oltre alla ver­dura vi è un grande con­sumo di frutta:  ana­cardo, banana, limone, gua­iava, mango, papaia, tamarindo.

Sulla costa tro­pi­cale si man­gia invece molto pesce, cro­sta­cei e mol­lu­schi, rigo­ro­sa­mente spe­ziati.

Gene­ral­mente per il pranzo i lavo­ra­tori por­tano da casa il “tif­fin” (il bento giap­po­nese o la schi­scetta mila­nese per inten­derci), con­te­nente pic­coli assaggi di piatti diversi…

Vali­gia alla mano. Non ci rimane che fare un altro “viag­gio d’esplorazione”.

(Fonte http://en.wikipedia.org/wiki/Indian_cuisine)

Cosa mangiano i colleghi australiani? Posted by Manuela Crovato on 5 August 2010 ·

Se dal Giap­pone ci spo­stiamo un po’ più giù…incontriamo l’Australia!

L’immigrazione ha influen­zato non poco la sua cucina, tanto che l’offerta culi­na­ria è molto varia e “con­ta­mi­nata” da quelle più tra­di­zio­nali cinese, giap­po­nese, malay­siana, thai­lan­dese, vietnamita,libanese  , ma anche greca, ita­liana, fran­cese, indiana, spa­gnola e turca.

Molto comuni  sono le ban­ca­relle bar­be­que, che ven­dono insac­cati, cipolla fritta su pane bianco, pomo­doro o salsa bar­be­que.

Dif­fu­sis­sime sono anche torte di carne o ham­bur­ger far­citi con lat­tuga, pomo­doro, for­mag­gio, bar­ba­bie­tole sott’aceto, cipolla fritta, pan­cetta, uova al tega­mino e ananas.

Da non dimen­ti­care i panini con Vege­mite: una crema salata fatta di estratto di lie­vito, con­si­de­rata “cibo nazio­nale” e icona cul­tu­rale australiana.

I cibi da asporto sono molto in voga, anche e soprat­tutto di altre cul­ture: kebab, fish and chips, pollo, pizza, ecc.

Beh, non ci rimane che pro­vare in prima per­sona. Austra­lia arriviamo…

(Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Australian_cuisine)

Cosa mangiano i colleghi giapponesi?… Posted by Manuela Crovato on 4 August 2010 ·

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I Miss Japa­nese Food da roy­bu­loy

Cosa man­ge­ranno i lavo­ra­tori giap­po­nesi durante il loro lunch break? Rapiti da una vor­ti­cosa curio­sità, ci siamo documentati…et voilà:  il loro “pezzo forte” per il pranzo pare pro­prio che siano i nood­les (stri­sce o fili otte­nuti dalla lavo­ra­zione di un impa­sto di farina, acqua e sale o un com­po­sto di sali alca­lini) o il riso, accom­pa­gnati da carne, pesce e verdure.

Il tutto è ser­vito  nel brodo e…in un’unica ciotola.

Ma andiamo più a fondo. Esi­stono diversi tipi di nood­les e altret­tanti modi di cucinarli.

Il ramen, ad esem­pio,  con­si­ste in “spa­ghetti” in brodo di carne o pesce, con aggiunta di uova,  pezzi di carne (di pollo o di maiale) e mol­lu­schi, ver­dure cotte o crude. L’udon, invece, è pre­pa­rato con nood­les di farina di grano tenero, sale e acqua; sono ser­viti in brodo e sono guar­niti con tofu (caglio di semi di soia) o gam­beri tem­pura.  La soba, infine, è costi­tuita da sot­tili taglia­telle di farina di fru­mento e grano sara­ceno, anche que­ste soli­ta­mente in brodo. E al ter­mine di ogni pasto…una buona tazza di the verde!

Tut­ta­via, que­sti piatti non si pre­stano a spo­sta­menti lun­ghi e tur­bo­lenti, come può essere il viag­gio da casa al lavoro.

Per que­sto motivo i nostri col­le­ghi nip­po­nici hanno ideato il bento: una vera e pro­pria sca­tola porta pranzo (la nostra schi­scetta, per inten­derci), con un menù deci­sa­mente più asciutto e veloce,  com­po­sto da rotoli di sushi, riso cotto a vapore, palle di riso, ma anche i più “occi­den­tali” sand­wi­ches e hamburger.

Vi è venuta fame? A noi un po’…

(Fonte: http://japanesefood.about.com/od/holidaytraditionalfood/a/introduction.htm)

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