L’importanza della pausa pranzo Posted by Manuela Crovato on 16 June 2010

Dublin Mar­rion Square da jmenard

Nel caso non vi fosse ancora ben chiaro: la pausa pranzo si deve fare! Mai restare digiuni per più di 6 ore di seguito, pena un calo di zuc­cheri, di ener­gie e di effi­cienza sul lavoro. Tale affer­ma­zione è tanto più vera se si tiene conto che noi ita­liani, a dif­fe­renza degli altri popoli anglo­sas­soni, non fac­ciamo una cola­zione molto abbon­dante e, per­tanto, neces­si­tiamo di “car­bu­rare” molto tempo prima.

Tut­ta­via man­giare non basta: occorre nutrirsi in modo cor­retto , sano ed equi­li­brato, secondo i pri­cipi della sobrietà e della varia­bi­lità.

Una recente inda­gine ILO (Inter­na­tio­nal Labour Orga­ni­za­tion) ha dimo­strato, infatti, che un pasto troppo poco calo­rico o, al con­tra­rio, troppo ricco di grassi ha riper­cus­sioni nega­tive sulla pro­dut­ti­vità, che può calare anche del 20%!

Per non par­lare degli infor­tuni sul lavoro…Una ricerca INAIL di qual­che anno fa, sulla varia­zione del rischio di infor­tu­nio nelle diverse ore della gior­nata lavo­ra­tiva, ha rile­vato che il peri­colo di farsi male aumenta nelle ore post pran­diali! Imme­diata è stata l’interpretazione degli esperti, che hanno ipo­tiz­zato una rela­zione diretta inci­dente– dieta alimentare.

Dun­que? Man­giamo e fac­cia­molo bene…Bando alla pigri­zia e alla gola.

Pre­pa­riamo la nostra schi­scetta e che non se ne parli più.

  • Cri­stina

    mi chiedo se pane e salame sia un pasto equi­li­brato (eheheh)…

  • Pro­ject

    Beh, se ci aggiungi un buon con­torno di ver­dura e ter­mini il tutto con frutta fre­sca di sta­gione sei a cavallo!

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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