La pausa pranzo ideale Posted by Manuela Crovato on 11 June 2010

Lunch break da dichohecho

Noi già non ave­vamo dubbi, ma si sa, la parola dell’esperto dif­fi­cil­mente si discute…Stando a quanto dice lo psi­chia­tra, non­ché eno­ga­stro­nomo Mar­tino Ragusa, la pausa pranzo è essen­ziale, non solo per la que­stione nutri­zio­nale, ma anche e soprat­tutto per quella psi­co­lo­gica.

Allo scoc­care dell’ora x, innan­zi­tutto, non rima­nete alla scri­va­nia…alza­tevi e uscite! (non neces­sa­ria­mente dall’azienda).

Una volta rag­giunto il luogo di ristoro, man­giate len­ta­mente e senza ansia, pos­si­bil­mente seduti, se non volete osta­co­lare la vostra dige­stione, avere un senso di sazietà pre­ca­rio per tutto il pome­rig­gio e con­ti­nuare a man­giare, com­pro­met­tendo seria­mente la vostra linea.

Udite bene, per­chè il discorso si fa sem­pre più interessante…Oltre al tempo utile a rifo­cil­larsi è impor­tante pren­dersi una mez­zora di vero relax da dedi­care a sé stessi, per stac­care dav­vero e ricaricarsi.

Il dot­tore sug­ge­ri­sce sva­riate aler­na­tive: dalla pas­seg­giata, al piso­lino, dall’ascolto di musica, alla let­tura di un libro, ecc.

A tale scopo asso­lu­ta­mente sì a tutti i luo­ghi, interni all’azienda, pre­po­sti al momento ricrea­tivo: pol­trone e divani comodi, attrezzi per la pale­stra, sale musica e lettura…

Se già fate tutto que­sto siete fan­ta­stici, in caso con­tra­rio fare­ste meglio a rive­dere le vostre cat­tive abitudini…

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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