Cosa fai in pausa pranzo? Posted by Manuela Crovato on 24 June 2010 ·

Lunch break da moriza

Cosa fai in pausa pranzo?”. E’ que­sto l’interrogativo di un son­dag­gio on-line lan­ciato da Monster.it che ha atti­rato la nosra atten­zione. I risul­tati? Poco più della metà degli ita­liani (54%) si gode il diritto del pro­prio break, man­giando con calma  e in modo com­pleto, men­tre l’altra “quasi metà” dei lavo­ra­tori (46%) si col­loca all’estremo oppo­sto, pre­fe­rendo sal­tarla o man­giare un panino veloce, diret­ta­mente davanti al pro­prio pc.

Un dato inte­res­sante è rap­pre­sen­tato da quell’11% che, pur digiu­nando, cerca di godersi l’aria aperta, pas­seg­giando e rilas­san­dosi in vista delle restanti ore di impegno.

Un’idea più che con­di­vi­si­bile nei mesi più caldi, ma che ci risulta essere dif­fi­cile spo­sare nei periodi più freddi e rigidi…

E voi? Siete tra quelli che si godono il break fino in fondo o, piut­to­sto, tra gli “sta­ca­no­vi­sti fru­strati” che sostano davanti al pc?

Andiamo a “Pane, web e salame”! Posted by Manuela Crovato on 16 June 2010 ·

paneweb&salame700

Panewe­be­sa­lame

Avete un’impresa o un eser­ci­zio com­mer­ciale e desi­de­rate lan­ciare nuovi ser­vizi o pro­dotti e/o tenervi in con­tatto con i vostri clienti?
A tale scopo, le aziende di tutto il mondo ora­mai uti­liz­zano i Social media più dif­fusi, come Face­book, Twit­ter, Foursquare.

E’ il busi­ness odierno che lo richiede e non si può di certo farsi cogliere impreparati…

Uncle Pear - divi­sione web stra­tegy di pro­ject group — ha par­te­ci­pato all’organizzazione di “Pane, Web & Salame” : una con­fe­renza aperta pro­prio sul tema del web 2.0 e le imprese.

L’evento si terrà mer­co­ledì 23 giu­gno, in un clima infor­male, disteso e pro­fes­sio­nale, nell’elegante cor­nice del Castello Mal­vezzi .

Si potrà par­te­ci­pare, ascol­tare e inter­ve­nire atti­va­mente dalle 9.30 alle 18, con ingresso gra­tuito, basta iscri­versi!

Il pro­gramma è dav­vero inte­res­sante. Sono pre­vi­sti inter­venti rela­tivi a il caso Castello Mal­vezzi, ilpirlo.com, ilpanettone.com, Il Mon­sel Franciacorta”…solo per citarne alcuni.

Un bar­camp con un nome così non poteva farsi certo man­care cof­fee e lunch break.

…E il web? Ave­vate dubbi? Ovvia­mente non mancherà!

L’importanza della pausa pranzo Posted by Manuela Crovato on ·

Dublin Mar­rion Square da jmenard

Nel caso non vi fosse ancora ben chiaro: la pausa pranzo si deve fare! Mai restare digiuni per più di 6 ore di seguito, pena un calo di zuc­cheri, di ener­gie e di effi­cienza sul lavoro. Tale affer­ma­zione è tanto più vera se si tiene conto che noi ita­liani, a dif­fe­renza degli altri popoli anglo­sas­soni, non fac­ciamo una cola­zione molto abbon­dante e, per­tanto, neces­si­tiamo di “car­bu­rare” molto tempo prima.

Tut­ta­via man­giare non basta: occorre nutrirsi in modo cor­retto , sano ed equi­li­brato, secondo i pri­cipi della sobrietà e della varia­bi­lità.

Una recente inda­gine ILO (Inter­na­tio­nal Labour Orga­ni­za­tion) ha dimo­strato, infatti, che un pasto troppo poco calo­rico o, al con­tra­rio, troppo ricco di grassi ha riper­cus­sioni nega­tive sulla pro­dut­ti­vità, che può calare anche del 20%!

Per non par­lare degli infor­tuni sul lavoro…Una ricerca INAIL di qual­che anno fa, sulla varia­zione del rischio di infor­tu­nio nelle diverse ore della gior­nata lavo­ra­tiva, ha rile­vato che il peri­colo di farsi male aumenta nelle ore post pran­diali! Imme­diata è stata l’interpretazione degli esperti, che hanno ipo­tiz­zato una rela­zione diretta inci­dente– dieta alimentare.

Dun­que? Man­giamo e fac­cia­molo bene…Bando alla pigri­zia e alla gola.

Pre­pa­riamo la nostra schi­scetta e che non se ne parli più.

La pausa pranzo ideale Posted by Manuela Crovato on 11 June 2010 ·

Lunch break da dichohecho

Noi già non ave­vamo dubbi, ma si sa, la parola dell’esperto dif­fi­cil­mente si discute…Stando a quanto dice lo psi­chia­tra, non­ché eno­ga­stro­nomo Mar­tino Ragusa, la pausa pranzo è essen­ziale, non solo per la que­stione nutri­zio­nale, ma anche e soprat­tutto per quella psi­co­lo­gica.

Allo scoc­care dell’ora x, innan­zi­tutto, non rima­nete alla scri­va­nia…alza­tevi e uscite! (non neces­sa­ria­mente dall’azienda).

Una volta rag­giunto il luogo di ristoro, man­giate len­ta­mente e senza ansia, pos­si­bil­mente seduti, se non volete osta­co­lare la vostra dige­stione, avere un senso di sazietà pre­ca­rio per tutto il pome­rig­gio e con­ti­nuare a man­giare, com­pro­met­tendo seria­mente la vostra linea.

Udite bene, per­chè il discorso si fa sem­pre più interessante…Oltre al tempo utile a rifo­cil­larsi è impor­tante pren­dersi una mez­zora di vero relax da dedi­care a sé stessi, per stac­care dav­vero e ricaricarsi.

Il dot­tore sug­ge­ri­sce sva­riate aler­na­tive: dalla pas­seg­giata, al piso­lino, dall’ascolto di musica, alla let­tura di un libro, ecc.

A tale scopo asso­lu­ta­mente sì a tutti i luo­ghi, interni all’azienda, pre­po­sti al momento ricrea­tivo: pol­trone e divani comodi, attrezzi per la pale­stra, sale musica e lettura…

Se già fate tutto que­sto siete fan­ta­stici, in caso con­tra­rio fare­ste meglio a rive­dere le vostre cat­tive abitudini…

E tu, cosa mangi? Posted by Manuela Crovato on 7 June 2010 ·

Raw food is good food da jhritz

Siete al lavoro e per pranzo vi aspetta il solito panino? Avete giu­sto pen­sato che è da una vita che non riu­scite pro­prio a man­giare “come si deve”? Non dispe­rate, siete in buona compagnia.

Da una recente inda­gine della Col­di­retti sulle abi­tu­dini ali­men­tari degli ita­liani è emerso che il 37% dei nostri con­na­zio­nali vor­rebbe man­giare sano, ma non ci rie­sce

La per­cen­tuale, poi, sale al 40,5% se pren­diamo in con­si­de­ra­zione la fascia d’età tra i 30 e i 40 anni, al 40% se con­si­de­riamo le donne e addi­rit­tura al 43% se guar­diamo alle casalinghe.

Il motivo di tale “fru­stra­zione” pare sia dovuto a stile di vita, ten­ta­zioni e stress, non­ché alla man­canza di conoscenza.

Un dato con­for­tante comun­que c’è! Dalla stessa ricerca è risul­tato che per gli ita­liani è sem­pre più impor­tante man­giare sano e, quindi, avere infor­ma­zioni sul cibo che por­tano in tavola.

Il web si è affer­mato la prin­ci­pale fonte di infor­ma­zione con il ben 51,5%, in quanto mezzo ideale per la ricerca indi­vi­dua­liz­zata degli aspetti che inte­res­sano maggiormente.

E voi?! Siete attenti a quello che man­giate o fate parte degli afe­cio­na­dos del “solito panino”?!

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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