Il caffé corretto Posted by Manuela Crovato on 16 March 2010

Goo­gle Lounge da Extra Ketchup

Ci si imma­gini lavo­ra­tori appas­sio­nati della pro­pria pro­fes­sione e del pro­prio lavoro, che cono­scono e con­di­vi­dono la mis­sion dell’azienda e che agi­scono in vista di un obiet­tivo comune. In que­sto caso, cam­biando le con­di­zioni di lavoro, si modi­fi­che­rebbe anche la neces­sità di inter­rom­perlo. Dipen­denti e col­la­bo­ra­tori, pia­ce­vol­mente coin­volti nelle loro atti­vità e liberi di fer­marsi all’occorrenza, lavo­re­reb­bero in tempi e moda­lità ade­guate e i break risul­te­reb­bero giu­sta­mente cali­brati, secondo un accordo tacito e un’intesa basata sul buon senso.

Sarebbe dav­vero così impossibile?

  • Cri­stina

    deve essere possibile!!!

  • Pro­ject

    In alcune realtà, anche se poche, sem­bra essere così…Certo, sarebbe fan­ta­stico avere delle testi­mo­nianze con­crete e dirette a tale proposito!

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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