Free break Posted by Project on March 12, 2010

Google Lounge and Brainstorm Room

Come immaginare una realtà lavorativa regnata dalla totale anarchia, con pause assolutamente libere e non gestite? Che potrebbe accadere?

Molto probabilmente un caos totale, con conseguenze nefaste per l’azienda e magari.… per l’incolumità dei dipendenti.

Si troverebbero lavoratori nelle aree ristoro, nei corridoi, negli uffici, sui tavoli e nei cortili, ad ogni minuto del giorno; chi per bere, chi per mangiare, chi per fumare o dormire…Si organizzerebbero tornei di briscola e poker per la gioia dei giocatori d’azzardo e, perché no? sfide di bocce. Videogiochi di nuova generazione sarebbero “di serie” in ogni angolo dello stabile, come mega schermi per la visione di film vecchi e nuovi.

Sarebbe una pausa infinita, interrotta da qualche sporadico momento d’impiego. I dipendenti, è vero, avrebbero più tempo per parlare e per relazionare, ma anche per litigare e menarsela di santa ragione. Ci sarebbero un vociare continuo e una generale distrazione.

Poniamo che anche i “capi” si lascino  sedurre dal delirio collettivo…i clienti cosa direbbero?

Chi li ascolterebbe più? Chi dedicherebbe loro tempo?

Fatto ancor più grave: se il cliente alla fine non ci fosse più, esasperato dalla totale indifferenza…chi pagherebbe le pause caffè?!

3 Comments

  1. 1
    Project March 15, 2010 02:56 pm

    Grazie Lorenzo per il tuo intervento! Siamo perfettamente d'accordo con te. In questo post abbiamo provato a immaginare e descrivere una condizione estrema, portata all'eccesso. Nel concreto, crediamo sia assolutamente una questione di cultura organizzativa e di atteggiamento verso la propria professione. La situazione descritta sopra potrebbe avverarsi nelle situazioni in cui i lavoratori non riescono a condividere e agire secondo gli obiettivi organizzativi comuni, e non si dimostrano appassionati al proprio lavoro. In caso contrario, come tu stesso scrivi, la pausa libera e flessibile potrebbe essere una possibilità (a tale proprosito ti consigliamo di leggere il post che verrà pubblicato domani).

  2. 2
    ombretta March 15, 2010 02:31 pm

    Sono assolutamente d'accordo con Lorenzo.... lavorare per obiettivi e responsabilizzare le persone sono principi nei quali credo molto!!!

  3. 3
    Lorenzo March 14, 2010 12:25 pm

    Credo che confondere la mancanza di un controllo diretto sui lavoratori venga inserito nella categoria caos e delirio un po' facilmente :) Dare la "pausa infinita" ai dipendenti vuol dire metterli in condizione di assumersi le proprie responsabilità rispetto al lavoro, la sua gestione e i suoi tempi. Ovviamente non vuol dire che ogni dipendente messo in questa situazione raccoglierebbe questa possibilità - sopratutto nella nostra penisola dove lo schivare il lavoro è quasi una forma d'arte. Una strategia organizzativa del genere richiede una forte cultura del lavoro condivisa, di persone che apprezzano la possibilità di gestire il proprio lavoro e la trasformano in valore aggiunto (in questo caso la foto degli uffici Google calza a pennello). Nei settori che lavorano sulla conoscenza e l'informazione non la escluderei come possibile via d'innovazione :)

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