L’indice di Virnik Posted by Manuela Crovato on 20 July 2009 ·

Izya­slav Vir­nik cat­te­drato russo presso la facoltà di Eco­no­mia Creativa,

attento alla nostra ultima discus­sione sul pol­pet­tone, ci ha spe­dito un suo mano­scritto, ripor­tato in seguito, nel quale pro­pone una sua com­plessa teo­ria riguardo il cal­colo del valore dell’impatto crea­tivo in azienda.

http://www.flickr.com/photos/kevinreed/2992674269/sizes/l/

IMPATTO CREATIVO e l’indice di Virnik”

di Prof. I.Virnik

La crea­ti­vità non è il vero obiet­tivo di un’organizzazione che invece è quello di creare valore eco­no­mico e/o sociale, ma può essere un modo attra­verso cui viene rag­giunto l’ obiet­tivo stesso. Essere crea­tivi signi­fica rispon­dere ad un biso­gno del mer­cato attra­verso l’introduzione di:

  1. nuovo metodo e/o
  2. nuovo stru­mento e/o
  3. nuovo contenuto

Tali varia­bili pren­dono senso se rela­ti­viz­zate… Rispetto a cosa? Rispetto al con­te­sto e al periodo in cui si opera.…Per cui una per­sona può essere crea­tiva all’interno della pro­pria orga­niz­za­zione, ma non neces­sa­ria­mente nel mer­cato…
Ogni passo che viene com­piuto da una sin­gola risorsa umana con spi­rito crea­tivo ha in se sia un valore pura­mente eco­no­mico, sia un valore intel­let­tuale. Se da una parte siamo abi­tuati a quan­ti­fi­care l’impegno eco­no­mico di un’azione in ter­mini di costo ora­rio e di inve­sti­menti… dall’altra parte ci è dif­fi­cile misu­rare il con­tri­buto intel­let­tuale offerto da una risorsa umana (o un gruppo crea­tivo) che ine­vi­ta­bil­mente fini­sce per accre­scere il patri­mo­nio cogni­tivo dell’azienda.

Beh, io dopo una lunga rifles­sione … ho ipo­tiz­zato un modo attra­verso cui un’azienda crea­tiva potrebbe misu­rare le pro­prie performance….

ESEMPIO N.1

Se

F= Fatturato della vendita = Valore economico del progetto venduto
Fm = Valore aggiunto innovazione di metodo (Fm= %F)
Fs = Valore aggiunto innovazione di strumento (Fs= %F)
Fc = Valore aggiunto innovazione contenuto (Fc= %F)
Vp= valore complessivo del progetto venduto (una sola volta)

NB: Ovvia­mente la per­cen­tuale di ogni sin­golo valore aggiunto deve essere cal­co­lata sola­mente se quella spe­ci­fica inno­va­zione esi­ste.
Allora

Vp = F+ (Fm+Fs+Fc)

Dove

(Fm+Fs+Fc) = Vi (valore intellettuale apportato dall’idea creativa all’azienda)

Insomma:

Vp= valore economico + valore intellettuale

Le per­cen­tuali, secondo cui viene sta­bi­lito il valore aggiunto delle tre tipo­lo­gie d’innovazione (Fm,Fs, Fc), devreb­bero essere defi­nite dalla Dire­zione e con­di­visi all’interno dell’organizzazione.

Fac­ciamo un passo avanti.

Il valore crea­tivo di un pro­getto non è deter­mi­nato solo da una sin­gola ven­dita ma anche dal suo “suc­cesso” nel mer­cato. Quindi se un’azienda volesse moni­to­rare la “ven­di­bi­lità” di un’idea crea­tiva nell’arco del tempo potrebbe sem­pli­ce­mente cal­co­lare la ∑Vi per il periodo defi­nito. In que­sto modo sarà pos­si­bile cono­scere il valore del con­tri­buto intel­let­tuale dato dall’idea pro­get­tuale in quel periodo.
Il gra­fico seguente illu­stra l’andamento del valore intel­let­tuale nel tempo appor­tato dal pro­getto A e dal pro­getto B. Nello spe­ci­fico, il valori intel­let­tuali dei pro­getti A e B (Vi1 e Vi2) al tempo Tn coin­ci­dono, ma l’impatto del pro­getto A sul patri­mo­nio intel­let­tuale azien­dale è mag­giore dell’ impatto del pro­getto B. Que­sto signi­fica che il primo pro­getto è più crea­tivo del pro­getto B in quanto ha saputo appor­tare all’azienda una mag­giore ric­chezza in ter­mini di patri­mo­nio intel­let­tuale (vedi ∆c)….Il cal­colo inte­grale dell’area iden­ti­fi­che­rebbe, secondo una mia prima ipo­tesi l’impatto del pro­getto sul patri­mo­nio intel­let­tuale azien­dale (Indice di Virnik).

Polpettone Thinking Posted by Manuela Crovato on 10 July 2009 ·

Gli schemi, le cate­go­rie, le strut­ture ci servono.

Ci danno sicu­rezza: danno un senso al pas­sato, ci per­met­tono di “vedere” il pre­sente e ci aiu­tano a fare pre­vi­sioni per il futuro.

polpettone

Ci per­met­tono di rico­no­scere chi è nostro amico da chi non lo è, di distin­guere ciò che ci piace da ciò che ci dà fasti­dio…
Pec­cato che que­sto stru­mento che il nostro pen­siero è abi­tuato ad uti­liz­zare, diventi poi spesso un’arma con­tro la nostra crea­ti­vità, la pos­si­bi­lità di farci stu­pire, di pro­vare mera­vi­glia, di spri­gio­nare ener­gia.
Ecco allora la deci­sione di aprire le brac­cia al 2.0: per­ché è il ten­ta­tivo di abbas­sare le spon­dine che divi­dono una scri­va­nia da un’altra, il ten­ta­tivo di costruire dei legami tra mondi appa­ren­te­mente sepa­rati, di spri­gio­nare l’energia crea­tiva di ognuno nell’incontro con l’altro.
Stiamo spe­ri­men­tando la flui­dità di una realtà resa sem­pre più veloce dall’aumento espo­nen­ziale delle con­nes­sioni: con­nes­sioni tra per­so­nale interno alla nostra orga­niz­za­zione ma anche col­la­bo­ra­tori esterni, clienti e isti­tu­zioni.
Ma un dub­bio ora c’è.
Ed è questo:

Se era­vamo abi­tuati a con­si­de­rarci bravi quando riu­sci­vamo a rag­giun­gere un obiet­tivo nel minor tempo pos­si­bile (effi­ca­cia ed effi­cienza) quale è il nuovo sistema di misura del valore oggi?!?!

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Pol­pet­tone Thin­king è l’angolo delle rifles­sioni dell’ultimo giorno prima del wee­kend dopo una set­ti­mana di lavoro “sulla” wiki.

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: The Psychology Of Color [Infographic] - http://t.co/ULjfdZie via @bitrebels”

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